Cover Reveal “CUORE DI LUPO” di Chiara Casalini

 

Scheda tecnica

Titolo: Cuore di Lupo

Genere: fantasy romance

Autore: Chiara Casalini

Editore: Astro Edizioni

Pagine: 319

 

Cleo si sveglia in preda a un attacco d’ansia, e le occorre un po’ per realizzare di essere in una camera d’albergo con Sebastian, un ragazzo incontrato in un locale.

Quella notte di passione, insieme alle prime rivelazioni del giovane, segnano per lei l’inizio di una nuova vita. Dovrà affrontare il suo doloroso passato, fatto di violenza e meschinità, per aprirsi a un incredibile segreto: Sebastian è infatti un licantropo. Superati sconcerto e paura, Cleo si appassiona al calore di una nuova famiglia, scoprendo il legame con la Natura.

Di nuovo, il passato di Cleo torna a tormentarla, ma la ragazza viene a conoscenza delle sue vere origini norvegesi, radicate in uno dei branchi di lupi più antichi e puri. Cleo e Sebastian partono allora per la Scandinavia, culla dello sciamanesimo. Marchiata a fuoco sulla schiena durante la sua iniziazione, Cleo si trasforma solo in parte, tra le braccia del vero padre biologico, che le dà una terribile notizia: lei è di sangue misto, e non può essere accettata dal branco.

Eppure, Cleo si affida alla saggezza delle rune e all’amore per Sebastian, trovando la sua strada.

 

 

Biografia autrice

Nata nel ‘77 a Legnago (VR), fin da piccola ha sempre amato comunicare, nonostante un’innata timidezza, iniziando così a scrivere i suoi pensieri sui diari di scuola. Intraprende gli studi classici animata dalla passione per la letteratura e le materie umanistiche; il suo spirito libero ed eclettico la porta successivamente a sondare la vocazione artistica trasferendosi all’Istituto d’Arte di Castelmassa (RO).  Esprime poi la propria natura creativa lavorando come grafica e fondando una band metal di cui diviene voce e songwriter, i Wild Angel (1998-2013).

  • Nel 2012 pubblica con Loquendo Editrice “Scarlet – Morire per vivere”, un breve romanzo dark fantasy con elementi romance che, pur essendo il primo libro di una trilogia, ha carattere auto-conclusivo.
  • Nel 2013, sempre con Loquendo Editrice, pubblica “Scacco al re”, secondo atto della trilogia di Scarlet, che viene presentato a Lucca Comics & Games.
  • A seguito della chiusura di Loquendo, i due romanzi brevi sono stati ripubblicati in self-publishing su Amazon nel 2015, assieme a una raccolta di poesie, “Parole nella Notte”.
  • A giugno 2017 pubblica in self-publishing un testo non-fiction sulla meditazione, “Respiro energetico”; seguono, un racconto breve, “Nero Corvo”, e una fiaba di Halloween (per adulti), “La festa”, entrambi gratuiti.
  • Il 31 ottobre 2017 conclude in self-publishing la trilogia di Scarlet con “L’Ultima sfida”.
  • A febbraio 2018 partecipa con il racconto breve “Polvere di Stelle” all’antologia “Cuori fra le righe”, auto-pubblicazione di 12 autori il cui intero ricavato è devoluto alla ONLUS per animali abbandonati “Tom&Jerry” di Buccinasco (MI).

Pubblica inoltre in self-publishing la seconda raccolta di poesie, “Passione: Sangue e Cuore”.

  • Dicembre 2018 “Cuore di Lupo”, fantasy romance edito da Astro Edizioni.

Parallelamente all’attività di scrittrice, condivide pensieri, poesie, riflessioni e stati d’animo attraverso il proprio blog, leitmotiv della sua creatività, ma anche recensioni a libri, anime, ecc. nel suo sito (https://chiaracasalini.altervista.org), dove sono presenti anche dei racconti improvvisati nati da un gioco.

Cresciuta nell’ambito della stregheria locale contadina, a 16 anni inizia un percorso di ampio respiro nello studio dell’esoterismo, sondando diversi aspetti sia teorici che pratici. Nel 2005 intraprende un percorso nell’ambito marziale tradizionale giapponese, che sposa il suo amore per le discipline spirituali guerriere, fino a riprendere nel 2011 studi sulla tradizione Norrena-Vichinga, che alla fine diviene la sua strada, assieme allo studio delle Rune e allo sciamanesimo-guerriero, decidendo di condividere il suo percorso attraverso un sito (http://ulfhildr.altervista.org).

 

Contatti:

Sito: https://chiaracasalini.altervista.org

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/chiaracasalini.sig

Instagram: https://www.instagram.com/chiarasigridhr

 

 

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Segnalazione Uscita “COLE TIGER E L’ESERCITO FANTASMA” di Federica D’ascani

 COLE TIGER E L’ESERCITO FANTASMA

di Federica D’Ascani con le illustrazioni di Veronica Truttero

Collana I narratori a colori – Sinnos Editrice

La luna è quasi piena, la profezia quasi compiuta: la maledizione sarà spezzata?

Una storia avventurosa che va oltre i pregiudizi e racconta legami forti

In libreria dall’8 novembre 2018

Pag 125

€ 13.00

Fin dalla sua nascita, Cole Tiger ha sempre avuto qualcosa di diverso: occhi azzurro cielo, pelle bianca come il latte e capelli così rossi da spiccare in mezzo agli altri bambini. Anche la sua amica Aquene, discendente di un’antica tribù, non è certo come tutti gli altri. Eppure, qualcuno di ancor più “strano” si aggira per la città di Everseen… qualcuno con una lunga tuba nera e un’aria decisamente spettrale. Ma cosa ci fa uno spettro a Greenlake Street? E perché esce tutte le mattine dalla casa di Aquene?

Tra spiriti, acchiappasogni, pugnali, nonne furiose e riti magici, Cole e Aquene dovranno far fronte a un’antica profezia che li lega dal profondo e spezzare per sempre un’antica maledizione.

Una nuova avventurosa narrativa a colori, per andare oltre i pregiudizi e ribellarci a tutti coloro che, proprio come lo spettro del Signor Nessuno, pretendono qualcosa che non gli appartiene. In un’ambientazione vivace, misteriosa e tipica del vecchio West, Federica D’Ascani racconta la diversità e le sorprese che riserva a chi trova il coraggio di vederla per quello che è: pura magia! In fondo, a Everseen non ci sarà mai qualcosa di normale, ed è proprio questo a rendere la storia così travolgente, dolce e ricca di emozioni forti.

 

Le autrici:

Federica D’Ascani è nata a Ostia. Diplomatasi al liceo linguistico, ha cominciato a scrivere a diciotto e anni e ha pubblicato con diverse case editrici. Artista e recensore, è una nuova autrice emergente: Cole Tiger e l’esercito fantasma è la sua opera di esordio per la letteratura dell’infanzia.

Veronica Truttero è nata a Padova e vive a Ravenna. Studia illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna e, dopo varie esperienze nell’ambito teatrale di scenografia e costume, decide di dedicarsi interamente all’illustrazione per l’infanzia, frequentando l’Accademia Drosselmaier. È una delle fondatrici della libreria indipendente per bambini Momo. Il suo lavoro di illustratrice inizia proprio con Sinnos, per cui ha già pubblicato Hai preso tutto? (2015), Di becco in becco (2016) e Controcorrente (2017), vincitore del premio Orbil 2018.

 

Segnalazione uscita “ASH” di Daniela Ruggero.

 

Nella gelida città di Detroit le vite di Fanny ed Evan subiscono un brusco cambiamento, a causa delle decisioni della sua migliore amica Allyson, la donna si trova a vivere a stretto contatto con il soldato muto di Ryan che non le risparmia colpi duri. I due sono vittime del loro passato, di padri violenti e di madri sacrificate sull’altare di un amore malato e brutale. La loro convivenza obbligata si trasformerà in una guerra senza regole che porterà l’uno tra le braccia dell’altra.

Come affronteranno i loro sentimenti i due nemici?

Sulle ceneri del loro passato sapranno i due amanti costruire il loro futuro?

 

Info autrice: 

Daniela Ruggero nasce a Torino il 30 Settembre 1976, sposata e mamma.

Nella vita di tutti i giorni è un’infermiera mentre nel tempo libero scrive. E’ una lettrice compulsiva dipendente dal genere Horror e Noir. Ama il Fantasy in tutte le sue sfaccettature, ma non disdegna una buna storia anche se non fa parte di queste categorie. Ama le serie televisive come Supernatural e simili e Dexter Morgan è il suo serial killer preferito. Ha pubblicato due romanzi con Rizzoli per la collana YouFeel. Collabora come blogger per la DarkZone edizioni.

Autrice della Saga Dark Fantasy I Guardiani degli Inferi

  • La sposa Oscura
  • Genesi
  • Legami di sangue
  • Giuramento di sangue
  • Risveglio
  • Tradimento ( ultimo volume della saga)
  • Origini ( I racconti) 4 agosto 2018

AUTO CONCLUSIVI

  • Poison Dark romance auto pubblicato 04\09\2015
  • Il Cucchiaio Magico: in collaborazione con l’autrice Francesca Pace un libro di cucina e magia ispirato alle tradizioni erboristiche e “magiche” delle spezie casa editrice Astro Edizioni.
  • Eredità Proibita. Scritto a quattro mani con Doranna Conti. Edito YouFeel Rizzoli
  • MIA ( ritirato dalla vendita e in prossima pubblicazione con Casa Editrice Dark Zone Edizioni)
  • BROKEN ( dark Romance )
  • 27 Novembre DUST dark romace
  • 10 Maggio NECTUNIA Distopico (1 volume di una duologia) Edito Dark Zone Edizioni
  • ASH Dark Romance auto pubblicato 13/11/2018

Contatti:

daddara76@yahoo.it

Pagina autore

https://www.facebook.com/Daniela-Ruggero-autrice-809670515764922/

Blog

http://danielaruggero.blogspot.it/

 

 

 

 

Segnalazione uscita Edizione integrale “IL MALE DEGLI AVI” di Giorgia Staiano

 

 

In un tempo lontano, Lios, la dea madre, delusa dall’uomo e dai suoi soprusi, sterminò la razza umana salvando solo sette popoli.

I sopravvissuti evolsero le proprie conoscenze in arti di vario tipo, per onorarla. Gli Elit, grazie alla rimozione delle emozioni negative, dominano la natura che li circonda in pace e armonia.

È tra di loro che vive Mizar, il primo che viene meno a questi insegnamenti. È irascibile, scontroso e in eterno conflitto con se stesso; nulla può contro la sua parte più oscura.

In tutto il mondo, intanto, prende vita una macabra consapevolezza: i bambini stanno nascendo senza anima. È la silenziosa maledizione di Lios per mettere fine alla razza umana.

Da qui inizia un viaggio obbligato di dominio e conquista, che porterà Mizar, assieme al suo amico Roku e alla giovane guerriera Kaila, a capire chi ha tradito la fiducia della dea, firmando la condanna dell’umanità.

Una battaglia combattuta nel turbinio delle emozioni, perché la vera guerra per stabilire l’ordine, spesso, è dentro di noi. Il male degli avi non ha ancora vinto.

 

Racconto inedito “L’amore Malato” di Valentina G.Bazzani per l’iniziativa “Dalla parte del Cuore”

10 racconti per 10 blog
Si tratta di un’iniziativa a scopo promozionale ideata da Valentina G. Bazzani in collaborazione con Cristina Pace.
A ciascun blog verrà affidato un racconto diverso sul tema dell’amore: amori, romantici, strani, particolari, contrastati, sofferti e vissuti…

“L’amore malato” è il racconto inedito, scritto per il nostro blog da Valentina G. Bazzani e che rappresenta la nona tappa del tour “Dalla parte del cuore”

Valentina ci parla di un amore inteso, tanto da portare a compiere una scelta difficile e dolorosa.

Buona lettura!

 

Caro amico,

ti scrivo dalla tenuta di campagna dei miei genitori, dove mi sto riprendendo per aggiornarti sugli ultimi fatti e soprattutto rassicurarti sulle mie condizioni di salute: io sto bene, almeno fisicamente. Ma nell’animo sono distrutto. Il perché penso tu possa immaginarlo, ma ci tengo comunque a raccontartelo, non solo per esporre la mia versione dei fatti, che spero per l’amicizia che ci lega vorrai ritenere attendibile, ma anche perché spero che trasferire parte della mia angoscia alle parole, e indirettamente a te (ti prego, non me ne volere per questo), possa rendere la mia vita più sopportabile.

Per essere chiaro ed esaustivo devo andare con ordine. Tutti sanno, o pensano di sapere, come è finita fra me e Amanda, ma nessuno, eccetto te quando leggerai questa lettera, sa com’è iniziata. E la cosa strana è che neppure io me lo ricordo chiaramente. Se torno con la mente a quella sera, ricordo solo lo scintillio dorato del suo abito lungo, il suo sorriso bordato di rosso e la mano guantata che si avvicinava alla mia, in un gesto fin troppo mascolino per una donna di tale grazia.

Quindi è iniziata così, con una stretta di mano, nel mezzo del giardino, alla festa che gli Shefiled avevano organizzato per festeggiare la laurea del loro primogenito, Arnold. Un inizio abbastanza convenzionale, converrai con me, per una storia che di “normalità” non ne ha avuta neanche un grammo. Ma questa è una cosa che non rimpiango, credimi.

Ci conoscevamo già di nome, ovviamente, come è giusto che fosse. Suo padre è uno dei maggiori produttori di tessuti della zona, la sua azienda prospera da prima che mio mio nonno arrivasse in questa “Nuova York” alla ricerca di fortuna. Ma anche se la ricchezza della mia famiglia ha origini più recenti, non è da meno. Siamo una stirpe di imprenditori, nel lavoro e nella vita. Qualunque cosa vogliamo alla fine riusciamo a ottenerla, con il lavoro o con i soldi. E io volevo lei. L’ho capito dal primo momento in cui l’ho vista, quella donna che mi osservava a testa alta e con lo sguardo fiero. Sono rimasto ammaliato, non solo da lei ma dalla sfida che rappresentava. Non era un segreto che suo padre non simpatizzasse per me, i nostri rapporti erano cortesi ma freddi. Si diceva avesse avuto uno screzio con mio padre in gioventù e quasi sicuramente avrebbe votato contro di me alle elezioni. Un motivo in più per conquistare il cuore della figlia. Che in ingenuo sono stato! Allora non sapevo a cosa andavo incontro, ma se anche avessi potuto intuirlo in un qualche modo l’avrei sposata lo stesso, perché io l’amavo e avrei fatto qualsiasi cosa cosa per lei.

Ed è l’amore, amico mio, il maggior pericolo per un essere umano.

Ci siamo trasferiti subito dopo il matrimonio in una villetta che avevo comprato apposta per noi e poi lei è rimasta incinta. Ero al settimo cielo, davvero. Ma lei non sembrava condividere la mia gioia. Alternava stati di euforia ad altri di depressione, così rapidi da spiazzarmi. Non sapevo come aiutarla, ma imputavo la colpa agli ormoni. Sopportavo in silenzio gli attacchi e le lacrime, ai miei occhi immotivate, visto che non le facevo mancare niente, pensando al momento in cui avrei stretto fra le braccia mia figlia. Ma intorno al settimo mese, la situazione è precipitata. Amanda non sembrava più in sé, minacciava di farsi del male e uccidere anche la bambina. Ero terrorizzato. Ho chiesto un consulto a uno psichiatra e alla fine ho deciso di farla ricoverare. Che cosa potevo fare? La gravidanza era quasi al termine e speravo che dopo Amanda sarebbe tornata casa, anche se non mi avrebbe mai perdonato per quello che le ho fatto.

La notte di San Lorenzo, è nata mia figlia Violet. Una bellissima bambina sana e robusta. Siccome il parto era andato bene e Amanda non diceva più di volersi far del male, sono tornate entrambe a casa. Quel giorno fu uno dei più felici della mia vita. Erano stati nove mesi duri, ma finalmente eravamo di nuovo insieme. Leggevo negli occhi di mia moglie il rancore per averla fatta internare, ma speravo che grazie a Violet saremmo riusciti a ricucire il nostro rapporto. Lei sembrava docile, mansueta, non manifestava in alcun modo il suo odio per me, solo alcune volte la sorprendevo a fissare il fuoco con sguardo vacuo, presa da chissà quali pensieri, ma per la maggior parte del tempo sembrava essere tornata la mia Amanda.

Quella notte mi svegliò il pianto di Violet, di solito ero sempre io ad alzarmi nel cuore della notte e a darle mangiare con il biberon per consentire ad Amanda di dormire, ma quando aprii gli occhi e presi un respiro, il fumo che inalai mi fece bruciare la gola. La stanza ne era satura. Continuavo a sentire mia figlia piangere, così presi una camicia con cui mi protessi la bocca, e seguii quel lamento. Il caldo era insopportabile, capii che doveva essere scoppiato un incendio da qualche parte nella villa ed era necessario spegnerlo al più presto, ma prima dovevo trovare mia moglie e mia figlia.

Una litania mi condusse nella nursery, dove trovai Amanda con in braccio la nostra bambina, la cullava amorevole spingendosi  avanti indietro sulla sedia a dondolo che avevo fatto costruire per loro. Sarebbe stata un’immagine bellissima se solo la casa non stesse bruciando.

“Che cosa hai fatto?”

Mi sono precipitato a prendere mia figlia. L’ho portata fuori e l’ho affidata a una vicina che aveva chiamato i soccorsi e ora stava osservando la scena, attonita. Poi sono rientrato. Amanda era ancora seduta lì, come l’avevo lasciata, e si dondolava avanti e indietro con lo sguardo perso nel vuoto. Mi sono avvicinato deciso a prenderla in braccio e portarla via con la forza, ma lei ha alzato la testa e guardato con gli occhi pieni di lacrime. “Lasciami qui, ti prego. È meglio sia per te e sia per Violet”.

In quel momento ho capito che non sarebbe mai finita, il male senza nome né volto che affliggeva Amanda avrebbe finito in ogni caso per estinguerla, era solo questione di tempo, intanto lei avrebbe continuato a soffrire. Così, con la morte nel cuore,  mi sono voltato e sono uscito. Quando le autorità hanno archiviato l’incendio in cui è morta Amanda Shefild lo hanno indicato come un incidente, ma io e te sappiamo che non è così.

Mi maledico ogni giorno per non essere stato in grado di salvarla, per non averla amata abbastanza o, forse, per averla amata troppo e non essere riuscito a dirle di no quella notte.

 

 

Ringraziamo Valentina e vi invitiamo a seguire le tappe precedenti del tour.

Annamaria Babette Brown Lucchese? : https://babettebrown.it/lultimo-petalo-di-valentina-g-bazzani-il-regalo-di-ferragosto/
Valentina Abbr?: https://valentinaabbr.blogspot.com/2018/08/la-ragazza-dallombrello-rosso-valentina.html?m=1
Laura Cassie?: https://lcassieblog.wordpress.com/2018/08/29/racconto-inedito-il-cerchio-valentina-g-bazzani/
Krilli: https://perchelodicekrilli.wordpress.com/2018/09/05/krillers-oggi-ho-per-voi-un-racconto-inedito-di-valentina-g-bazzani-3-scambio-di-ruoli/
Giada Andolfo https://fantasticandosuilibri.blogspot.com/2018/09/una-macchia-sullo-sfondo-dalla-parte.html
Martina Specter  https://neverstopdreamingbyemme.blogspot.com/2018/09/il-treno-dei-nuovi-incontri-di.html
Erika Castigliano https://amiamoinostrilibri.blogspot.com/2018/10/iniziativa-collaborativa-10-racconti.html?spref=fb
Carla Bortouzzi https://500sfumaturedilibri.blogspot.com/2018/10/10-racconti-per-10-blog-dalla-parte-del.html?spref=fb

Blogtour “Euridice” – 5° tappa Recensione

 

Euridice si innamora perdutamente di Orfeo, figlio della musa Calliope. La musica di Orfeo incanta tutti ed Euridice sembra vivere solo per lui. Un giorno la donna viene morsa da un serpente e sprofonda negli Inferi dove, grazie all’aiuto di Persefone, apre gli occhi sulla vita che aveva appena lasciato.

 Il significato di questa storia è leggibile su più livelli. Il mito, in particolare, non è una favola ma qualcosa di più potente, pervaso da un linguaggio simbolico che aiuta a incanalare le intuizioni insite nell’essere umano con l’obiettivo di trasformarle in conoscenza di qualcosa di più profondo di quel che la realtà mostra. Con estrema sensibilità Romina Bramanti riscrive questa eterna storia, la reinterpreta e ne ricolloca tutto il senso dal punto di vista di Euridice, facendo una profonda analisi dell’animo umano, servendosi di un linguaggio poetico che fa vibrare le emozioni nascoste fra le righe semplici.

 

“Si prendeva un sentiero in salita attraverso il silenzio, arduo e scuro con una fitta nebbia. I due erano ormai vicini alla superficie terrestre: Orfeo temendo di perderla e preso dal forte desiderio di vederla si voltò ma subito la donna fu risucchiata, malgrado tentasse di afferrargli le mani non afferrò altro che aria sfuggente. Così morì per la seconda volta ma non si lamentò affatto del marito (di cosa avrebbe dovuto lamentarsi se non di essere stata amata così tanto?) e infine gli diede l’estremo saluto.”

(Ovidio, Metamorfosi, IV, 53 sgg)

 

Il mito di Orfeo ed Euridice narra di un amore senza tempo, un amore viscerale e unico, che spinge a scelte estreme, persino a sfidare la morte.

Nella versione classica è Orfeo a raccontarci il suo supplizio interiore.

Il dolore per la perdita della sua sposa Euridice, morsa da un serpente e trascinata negli inferi.

Gli  inferi, che Orfeo decide di discendere, per riprendersi ciò che è suo, per riprendersi la sua amata.

Un patto semplice: Orfeo può portarla via con sé, riportarla in vita, ma non dovrà mai voltarsi indietro durante la risalita.

Un patto non rispettato: la curiosità, la necessità di guardarla. Orfeo si volta e vede la sua amata Euridice svanire e morire per la seconda volta.

Orfeo ci rivela tutto il suo dolore per la perdita del suo amore, lo strazio causato dai sensi di colpa, ma che ne è di Euridice? Quali sono i suoi sentimenti? Quali i suoi tormenti?

Romina Bramanti capovolge il punto di vista, ed è proprio a lei, la sposa tanto amata e desiderata, la donna morta e caduta negli inferi per ben due volte, che l’autrice affida la parola nel suo “Euridice”.

Non è mai semplice, rivisitare un mito così ben conosciuto e incasellato nella storia, ma Romina ci riesce, con una lettura originale che pone al centro dell’attenzione la donna, stavolta protagonista principale.

Euridice ci porta con sé a conoscere la storia con i suoi occhi, vivendo le sue emozioni e tutti i suoi turbamenti, che grazie alla scrittura avvolgente e dell’autrice divengono anche quelli del lettore.

Romina, con grande sensibilità e con un linguaggio ricercato e profondamente poetico, ci porta ad analizzare la storia guardando oltre, superando le apparenze e spingendoci a cercarne un significato più profondo, introspettivo, personale.

“Euridice” è un’esperienza di lettura straordinaria, a tutto tondo.

Perché, mentre veniamo cullati dalle parole straordinariamente ben scritte da Romina, Laura Bazzechi restituisce ai nostri occhi ogni immagine, attraverso le illustrazioni dal grande potere evocativo.

Infine, la bellissima copertina cartonata e la possibilità di leggere la medesima storia anche in inglese rendono il volume un vero gioiello.

“Euridice” è un mito d’altri tempi, riletto con occhi nuovi e moderni.

Una favola adatta a tutti, che merita di essere sfogliata e letta, per sognare un po’, per conoscersi e per rivivere la magia del passato.

 

Recensione a cura di Elena Galati Giordano

 

Recensisce il lettore “DODICI PORTE” (Io sono Lunar) di Daisy Franchetto

Dodici Porte è una fiaba dark che si snoda attraverso dodici passaggi che la protagonista Lunar deve superare, scoprendo luoghi e mondi inaspettati. Inizia cosí un percorso di guarigione spirituale dalle violenze subite nel mondo reale. Un viaggio iniziatico alla scoperta delle proprie origini. I personaggi e i luoghi che Lunar incontra sono simboli generati dal suo subconscio, manifestazioni del suo dolore.
Lunar è una giovane ragazza, che una terribile notte si trova a fuggire per strade sconosciute dopo essere stata vittima di una violenza. Corre, fino a raggiungere una porta. La porta della Casa. La prima porta di un viaggio onirico che la porterà a ricostruire i pezzi della propria identità e a rimarginare le ferite subite. La ragazza tenterà di far fronte all’angoscia contando sulle proprie forze e sull’aiuto della famiglia, ma quando si ritroverà faccia a faccia con il suo carnefice, si renderà conto di aver bisogno di un aiuto che non avrebbe mai pensato di ricevere. Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici, figli della sua psiche e non solo. Dodici tappe di trasformazione. Dodici porte che si aprono una dentro l’altra.

Posseduto da un loa benigno, Vi racconto il suo libro e spiego perché è imprescindibile.

 

– Un commento in follia controllata (1) di Dale Cooper –

Io sono Lunar è un romanzo di una donna, di una madre, che offre alla figlia/o la vita. La vita con le sue meraviglie e i suoi orrori.

Lunar infatti, in seguito ad un atto indicibile ed ignobile, è invasa nello spirito e nel corpo dalla Notte Nera dell’Anima. La Dunkle Nacht nell’accezione di Meister Eckhart, che paradossalmente oscura l’anima, ma le darà (nuova) luce.

Per ritrovare la propria completezza e per non diventare un essere senza volto né memoria né scopo…

“Al suo fianco apparve una bambina con un grazioso abito rosa e due fiocchi tra i capelli, anche lei senza occhi, naso e bocca.”

…la protagonista tuttavia deve però SCEGLIERE di smarrirsi in una foresta di simboli.

Deve rivolgere i suoi passi lontano dalla vita di tutti i giorni per fronteggiare l’Altrove dove è avvenuta la lacerazione,

“Ogni porta è un’entrata in un altrove”

ma è un territorio più prossimo di quanto pensiamo: vive in noi, tra le pieghe della coscienza e le fosse delle Marianne che ne costellano le fondamenta.

Lunar si accorge fin dai primi contatti con l’Altrove che le sue logiche sono diverse; il tempo scorre diversamente da quello del metronomo: è quello di Bergson, dei cerchi delle fate.

“Guardò l’orologio. Erano le undici e mezzo. Era passata solo un quarto d’ora da quando era entrata in quella stanza. Aveva ascoltato una lunga storia e le era sembrato di essere rimasta seduta per ore […]”

Anche lo spazio dell’Altrove ha logiche e prospettive alla Escher, che mettono in discussione i postulati dalla realtà ordinaria

“Il pavimento era in pendenza sia a destra sia a sinistra e i muri erano inclinati”

Esempio perfetto è l’Albero Inverso, oppure la Casa-crisalide de LaMamà, axis mundorum.

La strada della guarigione e della Verità (אמת Emèth) è una strada di onice, quarzo ialino e turchese.

In questo cammino i passi di Lunar vengono vegliati silenziosamente dai numeri celati nelle pagine e dalla musica, diverse facce della pitagorica moneta dell’Armonia; accanto a lei invece dialogano gli archetipi riplasmati da Daisy, come novelli Virgilio che guidano la sua intuizione.

“Io sono una bestia oscura, tu sei una bestia oscura, ma non siamo solo questo.”

La prosa dell’opera è semplice, ma non naif e insapore. L’autrice giustamente non concatena una complessa Babele di proposizioni per rendere i concetti che vuole trasmetterci: richierebbe di annodare le nostre lingue e di rendere inintellegibile quello che è chiaro. La sua prosa è mitopoietica, ha spesso l’universalità della parabola e la capacità evocativa della poesia.

È un libro Eleusino (2) infatti, scritto assai bene, incoscientemente e splendidamente coraggioso, ma-

Ma io ora capovolgo la scacchiera ed ingoio le millefoglie (3), perché sono un pazzo taoista, e persino il saggio su dieci insegna nove. E mi mancano le parole, com’è giusto che sia.

Non posso dirvi cosa tenere e cosa lasciare.

Il Matto dei tarocchi è veramente impazzito per il troppo sapere? Se il vento sta già soffiando per voi o dovrete aspettare ancora, e, soprattutto, se il trucco tibetano coi sassi dell’agente Cooper funziona veramente.

Sono certo che mi basterà quello che ho trovato tra le pagine de “Le dodici porte” e sono certo che basterà anche a voi. In questa vita e nelle altre.

Ma forse è tutto uno scherzo e sto solo immaginando che mi ascoltiate, ebbro di letteratura come un poeta Tang postmoderno.

Esistiate o no, sul lago dei miei pensieri io e la Luna non possiamo che dedicarvi il mio haiku (5-7-5).

Prima che la fiasca si svuoti, che la barca si capovolga.

 

La via turchese

Apre la porta d’ombra

La madre ride

 

Grazie

 

 

(image credits cpn-blowfish DEVIANTART)
(1) Castaneda, Una realtà separata.

(2) I Misteri Eleusini erano i riti religiosi misterici che si celebravano annualmente presso il santuario di Demetra, nell’antica città greca di Eleusi.

(3) 易经, Yìjīng o I Ching, il Classico dei mutamenti, sembra aver avuto origine da antichissimi metodi di divinazione tramite le foglie di achillea.

 

Recensione a cura di Lorenzo Basilico