Segnalazione Uscita” I VIANDANTI DI EIRAHN”. Quando la letteratura incontra la beneficenza.

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Titolo: I viandanti di Eirahn

Autore: Lorenzo Basilico, Andreina Grieco, Davide Lambiase, Nicole Lewin, Elide Molinai,  Giovanni Nikiforos, Carlo Porrini, Jordan River, Vincenzo Romano

Editore: Kindle Direct Publishing

Genere: Fantasy

Formato: Cartaceo con copertina flessibile e ebook

Pagine: 190

Prezzo: 11,99€/2,99€  

ISBN: 9781079271171

Link acquisto: https://amzn.to/32IMbus / https://amzn.to/31hY6iE  

Nota importante: tutto il ricavato delle vendite di questa antologia sarà devoluto a sostegno dei progetti di Opportunity Onlus (https://www.volontariatoinitalia.it).

sinossi

In un mondo dove la magia è racchiusa in pietre di potere, si muovono i viandanti. Ciascuno di loro ha una vicenda da narrare. Noi abbiamo raccolto le loro storie, intessendo canti che parlano di ricchezza, inganno, ambizione, coraggio e redenzione.

 Nove racconti ambientati su Eirahn, ambientazione originale di Vincenzo Romano.

Nove storie di avventura, di mistero, di azione, sentimenti, amore e odio.

Da ciascuna delle penne che si è cimentata in questa impresa ha preso vita una vicenda originale. I lettori di Mezzosangue ritroveranno anche qualche vecchia conoscenza…

I Viandanti

Ci sarebbe molto da raccontare su ciascuno degli autori che contribuito al progetto.

Ci limitiamo a darvi delle indicazioni sui loro lavori, e magari lo spunto per scoprire le loro opere.

Alessandro Cocchia (copertina)

Art director professionista. Dal 1998 ad oggi vince diversi concorsi pubblicitari, tra cui il Compasso d’Oro. È stato artista Swatch. Ha insegnato Art Direction all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, progettazione grafica all’Istituto Superiore di Design di Napoli e Comunicazione Visiva alla Facoltà di Architettura. È intervenuto in qualità di esperto di grafica e comunicazione in diverse conferenze in molte università italiane.

Sue mostre personali si sono tenute al Castel dell’Ovo e al Castel Sant’Elmo di Napoli, all’Istituto Francese Grenoble e al 5th Annual GHNet art exhibit ad Atlanta negli USA.

Dal 1993 lavora in agenzie di comunicazione (quella attuale è Questionmark) come art director, graphic designer senior e creative director.

Salvatore Gentile (mappa di Eirahn)

Nato a Napoli nel 1990.

Art Director specializzato in comunicazione visiva e brand design.

Appassionato di cinema, disegno, e dei libri che sanno cambiarti.

Dedica il tempo libero al Jazz e alla sua chitarra, in costante ricerca dell’altra faccia delle cose.

Lorenzo Basilico

Nato a Saronno (VA) nel 1976, vive a Gerenzano (VA).

Laureato in Lingua e Letteratura Cinese all’Università degli Studi di Torino. Ha due figli.

Appassionato di arti marziali e sport di combattimento, è stato Judoka agonista e ha praticato anche Thai Boxe e BaJi Quan.

Lettore compulsivo di saggi e romanzi, ama il punk e il rock classico, l’antropologia, il folklore e la mitologia,

Cultore dei film fantasy e fantascienza anni 80/90.

Autori preferiti: Chandler, Melville, Brandon Sanderson e Richard Kadrey, Stephen King e Simon R. Green.

Il primo volume della sua saga urban fantasy italiana Ex Tenebris è disponibile su Amazon, insieme a Varchi nell’etere, la raccolta di racconti pubblicata insieme all’amico autore Bellard Richmond.

 Andreina Grieco

Nata a Salerno nel 1984, vive a Milano. Programmatrice specializzata in applicazioni web, nel tempo libero scrive, legge, canta in un gruppo jazz e frequenta fiere del fumetto in tutta Italia.

È autrice di un libro fantasy, Yohnna e il Baluardo dei Deserti.

Davide Lambiase

Nato nel 1997 a Nocera Inferiore (Salerno), vive a Milano da qualche anno, la scrittura è una delle sue maggiori passioni, assieme alla lettura, la storia e i videogiochi.

Nicole Lewin

Nata a Napoli da madre italiana e padre tedesco 27 anni fa. Fin da bambina ho divorato libri su libri, vivendo ogni avventura in prima persona. Ho iniziato a scrivere frammenti di racconti al liceo, soprattutto durante i mesi in cui partecipai a un progetto di scrittura creativa.

All’università scelsi Biotecnologie e il tempo per scrivere fu sempre meno. Da poco più di un anno vivo e lavoro in Germania, e ho ritrovato il tempo per dedicarmi alla scrittura.

 Elide Molinai

Sono architetto e mi occupo di sicurezza nei cantieri, ma coltivo in parallelo la passione per la letteratura. Leggere e scrivere non sono azioni, fanno parte di me, del mio quotidiano almeno quanto caschi, procedure e calcestruzzi. Faccio i viaggi in altre vite, in mille vicende, in mondi oltre le indicazioni delle bussole. Qualche volta le storie hanno cambiato bruscamente direzione e sono svanite. Altre si sono bloccate in loop infiniti. Altre ancora sono tornate. Ma rimangono sempre con me.

Facebook: https://www.facebook.com/ElydEscrive

 Giovanni Nikiforos

ha lavorato nella programmazione di software e nella grafica pubblicitaria. A lungo nel Terzo Mondo per conto di una ONG, si è occupato di sviluppo ecocompatibile.

Ha pubblicato, in collaborazione con altri autori, testi e articoli sullo sviluppo dei Paesi del Terzo Mondo.

Guida naturalistica, l’istruttore di immersioni, insegnante di pittura, realizza inoltre illustrazioni per libri, poster, pannelli didattici, articoli per riviste e campagne in favore della tutela ambientale. Autore di studi per la creazione di oasi naturalistiche, ha pubblicato libri illustrati di filastrocche per bambini. Fra le sue opere, Guida degli uccelli di tutto il mondo (con il Prof. Renato Massa) e Guida alla fauna del Mediterraneo.

Ha pubblicato la raccolta Racconti asimmetrici e altre incongruenze; il fantasy Elial, il figlio dei due popoli; il romanzo di fantascienza umoristica Il lato oscuro dei frutti di mare; l’opera teatrale Il giudizio finale; la raccolta di poesie Versi Avversi.

Ha inoltre pubblicato il racconto Una piccola esperienza indiana nella raccolta Io scrivo per voi finalizzata alla raccolta di fondi per i terremotati del Centro Italia.

 Carlo Porrini

Classe 1986, vede la luce ad Atri, cittadina che sorveglia la costa adriatica abruzzese dall’alto di una collina.

Quasi 33 anni dopo inizia a scrivere una sua breve biografia, ma si accorge subito di non riuscire a scriverla in terza persona, per cui cambia.

Diplomato al liceo scientifico, decido di indirizzare gli studi verso le materie umanistiche, per coerenza, laureandomi in scienze della comunicazione. Sin da bambino ho sempre nutrito una grande passione per ogni forma di narrativa, cosa che mi ha portato a lavorare in vari ambiti del settore editoriale. Mentre scrivo faccio il libraio, perché credo che leggere sia cercare la domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto. Per cui andate indietro nel tempo, camminate con gli dèi, distruggete l’unico anello, salvate la torre nera, ancora e ancora, e sappiate che la risposta rimane sempre 42, ma anche che la domanda è sepolta in quelle pagine, da qualche parte.

 Jordan River.

Jordan River nasce nelle Lowlands venete nel lontano ‘74.

Appassionato lettore e studioso di H.P. Lovecraft, devoto di Isaac Asimov e Agatha Christie, ha pubblicato una storia in due volumi con un’ambientazione fantasy originale, Daanan – Il Destino degli Uomini e Daanan – Il coraggio degli uomini.

Si ritiene fortunato ad aver conosciuto Vincenzo e a collaborare con lui.

Vincenzo Romano

Nato a Benevento nel 1980, vive a Napoli fino al 2009, con una breve parentesi negli Stati Uniti, nel 2010 si trasferisce a Pozzuoli, dove abita con la famiglia.

Da sempre appassionato di fantasy e fantascienza, nel 2016 pubblica Mezzosangue con 0111 Edizioni.

È l’inizio della sua storia di amore e odio con la parola scritta.

La sua esperienza come padre di tre bambini produce un testo a metà tra il serio e il faceto: Romanicomio, storie di figli, pernsieri di papà (2018)

I guai che combina li trovate qui.

Pagina autore Amazon: https://amzn.to/2ZcUWMk

Facebook: https://is.gd/7DPA3Y

Goodreads: https://is.gd/KRpHFa

 

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Cover Reveal “La Sposa Oscura” di Daniela Ruggero

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sinossi

 

 

 

 

 

Marcus il figlio di Lucifero viene incatenato nella dimensione umana dalla madre Annia, la prima Eletta che con l’aiuto di sei donne pure di cuore crea i Sigilli di Luce capaci d’incarcerare i demoni negli Inferi. Dopo cinquecento anni Selene, una Novizia ignara delle sue origini mistiche, incontra Marcus che a causa di un giuramento di sangue dovrebbe proteggerla, ma che attratto dal suo potere la lega a sé attraverso il marchio del possesso. Demoni degli Inferi, stregoni, Novizie e Gran Maestri mescolano le loro vite in una cascata di eventi che esplode accecandoli. Il bene e il male, la luce e il buio cambiano pelle. I buoni saranno i carnefici e le vittime troveranno conforto tra le fiamme dell’inferno. In una sequenza di eventi che toglie il fiato colei che sola può causare l’Apocalisse si ritroverà ad amare ciò che tutti temono.
Primo volume della Saga I GUARDIANI DEGLI INFERI. SECONDA EDIZIONE.

Della stessa autrice
– POISON
– BROKEN. Destini Spezzati
– EREDITA’ PROIBITA edito YouFell-Rizzoli
– DUST
– ASH
– MIA New Adult edito Dark zone Edizioni
– NECTUNIA distopico- Edito Dark zone edizione (Vincitore del trofeo Nazionale per la Fantascienza Italiana 2019 Cassiopea, Vincitore del premio Book For Pace 2019

Link

https://www.amazon.it/Sposa-Oscura-Guardiani-degli-Inferi-ebook/dp/B017RMQF7U/ref=mp_s_a_1_11?keywords=daniela+ruggero&qid=1568651643&s=gateway&sprefix=daniela+rug&sr=8-11

Cover Reveal “IL PRIGIONIERO DELL’ALDILÀ – Le Cronache del Reame Incantato Vol.2” di Alberto Chieppi

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TitoloIl Prigioniero dell’Aldilà – Le Cronache del Reame Incantato Vol.2

 AutoreAlberto Chieppi

Genere: Fantasy

Casa editrice: DarkZone

Data di uscita: in anteprima il 12 Ottobre 2019 in occasione della manifestazione Stranimondi a Milano e poi il 30 Ottobre 2019 durante il Lucca Comics and Games 2019 

Pagine211

Cover di: Antonello Venditti

sinossi

Che fine ha fatto il Compendium Arcana, il libro di incantesimi più importante del Reame Incantato, scomparso dalla Grande Biblioteca di Sanctuaria? E chi si cela dietro ai rapimenti dei giovani stregoni che proseguono incessanti fra le mura di Sepulchria? Sono solo alcune delle domande a cui Sam e Sirio cercano di dare una risposta mentre gli Spector intensificano la caccia al ragazzo che porta su di sé il Marchio del Serpente. Nel frattempo, Mephisto, lo stregone oscuro, dopo lo scontro con il Signore dei Lich, prende una drastica decisione: risvegliare la creatura forse più pericolosa imprigionata nell’Aldilà. In questo nuovo capitolo delle Cronache del Reame Incantato proseguono le avventure dei suoi protagonisti, alla scoperta dei misteri che si celano nel loro passato e che potrebbero cambiare le sorti dell’intera comunità magica.

Cover Reveal “IL PENTACOLO- Legacy og darkness. Saga completa” di Miriam Palombi

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Titolo: IL PENTACOLO. Legacy of Darkness. La Saga Completa

 Autore: Miriam Palombi

Genere: Dark Fantasy

Casa editrice: DZ edizioni

Data di uscita: 12 ottobre, in occasione di StraniMondi, festival del libro fantastico.

Prezzo ebook: €2,99

Prezzo cartaceo: €14,90

Pagine: 394

Cover di: Livia De Simone

sinossi

Malcom sa che il tempo sta finendo. Non gli resta molto da vivere e con la sua morte nessuno proteggerà il sottile equilibrio tra il mondo del paranormale e quello della scienza. L’antico ordine del Pentacolo ormai è decaduto, ma l’uomo tenterà il tutto per tutto affinché Londra non cada nel caos. Un pugno di uomini dalle strane facoltà, potranno sostituirlo, lo sa, i suoi poteri glielo hanno detto.

Galahad dovrà raggiungerli e convincerli ad abbracciare il loro destino. Saranno costretti ad accettare la loro natura e scendere a patti con i propri demoni. In gioco non c’è solo la vita o la morte ma la possibilità di dannare per sempre la propria anima in un’avventura che li porterà fino alle radici malate della Nuova Tecnica.

Stone Temple House attende tutti loro, il pentacolo inciso nella pietra li aspetta. Il simbolo è in attesa di essere aperto ancora una volta.

“Quanto ci viene mostrato è la minima parte della realtà. Ciò che è celato deve rimanere tale.”

 

Estratto

I corvi volteggiavano come neri presagi di morte, sospinti dal vento che disperdeva la fuliggine della ciminiera a poca distanza dall’ingresso principale. La cenere impalpabile ricadeva al suolo, accompagnata dalla coltre di umidità. Era l’imbrunire e da qualche ora la neve aveva iniziato a cadere copiosa. Hans Eisele attraversò il campo e uno strato di mota grigiastra si attaccò agli stivali lucidi. Avrebbe fatto aggiungere della ghiaia di fiume per evitare che la terra battuta si trasformasse in un pantano. E avrebbe fatto costruire un altro blocco in cui stipare decine di letti spogli.

Segnalazione uscita ” I GUARDIANI DI BLAIR – Saga of Witch Hunters” di E.L.Reid

Racconto lungo legato alla saga “Witch Hunters”

Il tempo è giunto.
I Guardiani si sono rivelati all’ultima discendente.
Una Strega…
Una prova da superare.
Un Eletto.
Una lotta contro il tempo e…
Una promessa da mantenere a qualsiasi costo.

ESTRATTO

A quell’ora tutti dormivano, i viventi, quantomeno.
Gli spiriti no. Loro non dormivano mai. Ma dell’anima dannata che infestava Castleville House non c’era traccia. Non per il momento, almeno.
Respirò a pieni polmoni i profumi della notte, mentre a passo veloce si mescolava alle ombre. Avanzò sicura. Metro dopo metro sentiva accrescere i propri poteri.
Era una bella sensazione. Finalmente poteva essere se stessa senza dover rendere conto a nessuno. Sotto la pelle chiara uno sfavillio guizzò lungo le vene. Non lo avrebbe trattenuto a lungo. Ma non era quello il luogo.
Avrebbe girovagato per quelle terre alla ricerca di uno spazio adatto per dar loro libero sfogo e poco importava se la ricerca avesse impiegato più tempo del previsto.
Da quando era arrivata in Irlanda, non aveva fatto altro che vivere due vite: palesando quella di ereditiera e celando quella di strega. Di giorno in un modo e di notte nell’altro.

 

Recensione “FORMULE MORTALI” di François Morlupi a cura di Sara Canini

In una torrida estate romana un passante scopre un cadavere di un uomo atrocemente torturato e mutilato. Sul terreno insanguinato gli arti amputati disegnano una celebre formula fisica. È il primo di una serie di omicidi rituali che coinvolgono vittime senza alcun legame apparente. A tentare di risolvere il caso è chiamato il commissario Ansaldi, professionista integerrimo ma tormentato dall’ansia e dagli attacchi di panico. Ad accompagnarlo in questa avventura verso il male, il vice ispettore Loy, una ragazza con un

forte disturbo antisociale di personalità, e altri tre membri del commissariato di Monteverde. Tenteranno insieme di venire a capo di quello che ormai i media hanno battezzato come “il caso delle formule mortali” un’indagine dopo la quale nessuno dei protagonisti sarà più lo stesso.

Il giallo è il genere letterario più venduto al mondo. E poco importa se negli Stati Uniti prende il nome di “Thriller”, perché gli yankee a stelle e strisce sono soliti infilare qualche scena d’azione un po’ ovunque e stravolgono la natura di qualsiasi cosa. Invece, noi europei restiamo dei romantici nostalgici di Agatha Christie.

A quelli del vecchio continente piace tingere di giallo il grosso punto interrogativo che si stampa sulla faccia del detective di turno (o come in questo caso, del commissario in servizio). Amiamo l’enigma, il complotto, il mistero e quanto più la vicenda appare intricata, più godiamo al pensiero dello scacco matto dello scrittore: per capirci, l’attimo in cui il piccolo dettaglio avuto sotto gli occhi per tutto il racconto, inaspettatamente, sblocca l’intera vicenda.

Saranno questi i motivi per cui il pubblico italiano ama così tanto la creatura di Camilleri, il commissario Montalbano, e lo Sherlock Holmes di Gubbio sposato con Dio, ossia Don Matteo? Forse. Sta di fatto che gli italiani scrivono dei buonissimi thriller/gialli.

Ne è la prova “Formule Mortali” di François Morlupi, edito da Croce Libreria. Giallo poliziesco ambientato a Roma, nella splendida zona di Monteverde, il romanzo racconta l’indagine riguardante il misterioso omicidio di un professore universitario fatto a pezzi, il cui cadavere viene fatto ritrovare in compagnia dalla celebre formula della relatività di Einstein: E=mc².

Si tratta di un libro corposo, pregno, di sostanza, ma mai stancante. Parliamo di un romanzo capace di immergere il lettore in una realtà (quella romana) perennemente in stato d’emergenza, divisa tra impedimenti oggettivi e risvolti inaspettati, che non sempre possono essere affrontati alla leggera in terra italica. Infatti, con eleganza estrema, l’autore pizzica le amministrazioni capitoline di qualsiasi colore e denuncia il degrado e l’incuria che la capitale subisce ormai da decenni, riportando piccoli cenni di malessere che spesso si ascoltano in bus, in metro o camminando per strada. Tra un ratto e un cinghiale selvatico.

Andando oltre, come abbiamo modo di notare dai palinsesti televisivi autunnali, le squadre speciali vanno di moda da ormai una decina d’anni, ma è sempre piacevole ritrovarle in un libro; soprattutto, se l’autore sa imbastire una storia stuzzicante e intelligente che funge da fulcro principale e non melenso taglia e cuci di situazioni già viste, atto solo ad esaltare l’ottimo rapporto tra i membri del team. Sono proprio i personaggi uno dei due punti di forza di “Formule Mortali”, perché si tratta di soggetti lineari e credibili, realistici e fondamentalmente, incrociabili al bar sotto casa. Le due spalle, Di Chiara e Leoncini, giovani, piacioni e con la battuta sempre pronta, risultano totalmente riusciti, in quanto combo che funziona a perfezione: laddove uno manca, l’altro subentra per trainare dialoghi e situazioni. Per assurdo, è proprio la coppia portante ad apparire più debole: infatti, il viceispettore Eugenie Loy risente (anche se leggermente) dello stereotipo dell’agente tormentato, il quale è assai comune nei romanzi giallo. La fragilità letteraria del commissario Ansaldi, invece, è dovuta alla debolezza propria dell’uomo che Ansaldi è, perché di fatto parliamo di un agente che soffre di attacchi d’ansia, gira con il Tavor Gold nel taschino e non sa sostenere una conferenza stampa. Eppure, nonostante ciò, le personalità del team si mescolano creando un mix piacevole e coinvolgente, dove ogni attore recita la propria parte in maniera coerente.

L’altra nota positiva di “Formule Mortali” è la trama, mai banale e molto coinvolgente.

Intricata il giusto, per ambientazioni e personaggi ricorda il capolavoro di Mathieu Kassovitz (regista francese: a volte, il caso…), “Les Rivières pourpres”. L’ambiente universitario, accarezzato troppo tardi nel testo, cronologicamente parlando, esercita lo stesso fascino del campus de “I fiumi di porpora” e il richiamo al film è davvero troppo forte per essere ignorato: per fortuna, si sta parlando di una buona pellicola e di un romanzo (quello di Morlupi) che sa stare in piedi da solo. Non a caso, l’autore è perfettamente in grado di stravolgere l’atmosfera più e più volte, calando il lettore in ambientazioni alla Camilleri all’inizio, Kassovitz al centro e Besson sul finale. Inoltre, proprio verso la conclusione, sa ampliare ulteriormente la trama con la naturalezza dei cerchi concentrici che si aprono laddove è stato gettato il sasso nello stagno. Insomma, un gran bel casino.

Gli aspetti che rendono riuscito un giallo sono due: il linguaggio e i tecnicismi.

In “Formule Mortali”, l’autore non firma il romanzo con uno stile ricercato o del tutto personale, anzi: si limita a raccontare i fatti in maniera chiara e semplice, permettendo alla trama di emergere con naturalezza estrema e centrando l’obbiettivo del genere, ossia fare scacco matto in una partita giocata correttamente.

Altra storia è quella sui tecnicismi, ma si tratta di brevi note parse stonate e nulla più. Come la battuta di uno dei due agenti scelti, che commette la leggerezza di definire “improduttiva” la chiacchierata con una testimone che, invece, ha visto cose ritenute importantissime da qualsiasi altro investigatore.

Insomma, oltre qualche microscopica svista (roba da pignoli veri), “Formule Mortali” di François Morlupi è un buon libro, ben costruito e magnificamente caratterizzato, adatto agli amanti dei generi giallo/thriller/poliziesco e agli orfani del Maestro Camilleri: colui che dà il coraggio e voglia di progredire ad autori talentuosi e appassionati, proprio come Morlupi.

Recensione “LE DONNE. Istruzioni per l’uso” di Barbara Parodi a cura di Elena Galati Giordano

Cosa accadrebbe se all’improvviso la mente della donna non avesse più segreti? E se a svelarveli fosse proprio una donna? In questo manuale ironico verranno presi in esame alcuni dei più grandi misteri sulla natura femminile, dal suo rapporto con lo shopping alla guida, dal sesso all’amicizia. Un viaggio attraverso i cliché e non tutti troveranno conferma.

Nessun uomo è stato maltrattato per redigere questo manuale.

 

 

“…That’s all they really want

Some fun

When the working day is done

Oh girls, they wanna have fun

Oh girls just wanna have fun…”

 

Ammettetelo, l’avete letta cantando!

Anno 1983: Cyndi Lauper, con i suoi capelli cotonati e gli abiti eccentrici, saltellava per le strade affermando che le ragazze vogliono solo divertirsi nel video di “Girls Just Wanna have fun”.

Spirito libero, icona per un’intera generazione di ragazze che in lei trovano il simbolo del loro bisogno di rompere gli schemi e affrontare la vita con coraggio e leggerezza.

A trentasei anni di distanza dall’uscita del sopracitato singolo, io non posso che sceglierlo come colonna sonora del libro di Barbara Parodi: “LE DONNE. Istruzioni per l’uso”, poiché leggendolo respirerete la stessa aria frizzante, leggera e libera, che troverete ascoltando la canzone.

Poche pagine scritte con una tecnica impeccabile, un ritmo narrativo brioso e dinamico e una dose massiccia di autoironia, che si leggono velocemente e strappano ben più di una risata.

Ogni capitolo inizia con uno scambio di battute, un botta e risposta tra un uomo e una donna, una serie di domande e curiosità a cui l’autrice, portatrice di verità, provvederà a dare una risposta: non una risposta qualunque, ma una risposta senza quei filtri utili a rendere tutto più liscio, più luminoso, più perfetto (tipo quelli che usiamo per renderci più belle nelle foto di instagram insomma… e non negate, li abbiamo usati tutte), una risposta sincera, che ahimè (ahi-tutte per dire il vero) svelerà tutti i segreti che per anni abbiamo tentato di tenere nascosti… e quando dico tutti, intendo PROPRIO TUTTI!

Barbara affronta con uno stile apparentemente frivolo il controverso e complesso universo femminile, raccontandocelo con estrema ironia.

Apparentemente frivolo, in realtà, perché nascosta dietro ad un velo color fior di fragola l’autrice tratta argomenti delicati, di cui ancora si fa fatica a parlare, temi particolari che per molti erano e sono tabù e che lo sono tutt’ora, purtroppo, soprattutto per noi donne.

Un libro scritto da una donna per aiutare a comprendere il mondo delle donne, un libro che sembra avere tutte le carte in regola per diventare il nuovo manuale di istruzioni al mondo femminile per gli uomini e, invece, si dimostrerà un testo scritto in primis, proprio per le donne.

Un testo che abbatte tutti i muri e le etichette imposte al genere femminile dalla società.

Un romanzo che ci spinge a non vergognarci di nulla, a parlare di tutto sempre e comunque a testa alta e a

ridere delle nostre particolarità, dei nostri difetti e delle nostre piccole manie che ci caratterizzano e ci rendono uniche, speciali e assolutamente incomprensibili!

Consiglio vivamente la lettura di questo libro perché ridere fa bene al cuore e un sorriso è il miglior accessorio che si possa indossare per essere veramente belle… E poi, insomma: “girls just wanna have fun…”