Segnalazione “IL MUSEO DELLE ESPERIENZE MERAVIGLIOSE” di Paolo Fumagalli

Titolo: Il museo delle esperienze meravigliose
Autore: Paolo Fumagalli
Prezzo: 12,00 € cartaceo      6,00 € ebook
Pagine: 250, con 10 illustrazioni realizzate da Francesca Paiocchi

Editore: La Ruota Edizioni
ISBN: 9788899660642

Genere: Romanzo fantastico

Data di pubblicazione: 15 dicembre 2018

Illustrazione di copertina di Francesca Paiocchi

In città è arrivato il Museo delle esperienze meravigliose! Offre un grande spettacolo che permette di assistere a veri prodigi e di vedere oggetti incantati provenienti da ogni parte del mondo, tutti accompagnati da storie straordinarie. Sotto i suoi tendoni è possibile osservare strani reperti come i trampoli che fanno diventare più bassi o gli occhiali che trasformano il mondo in un fondale marino, visitare il paese incantato creato da due gemelli siamesi uniti non da una parte del corpo ma dalla fantasia, ascoltare racconti di streghe, fate, troll e creature notturne. Il proprietario, Vincent, è consapevole del turbamento che può essere provocato dalla sua presenza e spesso deve fronteggiare l’ostilità degli increduli, ma questa volta dovrà vedersela con avversari pericolosi e ostinati. Grazie all’aiuto di Laura, una ragazzina che si sente attratta dal museo e che nasconde un grande segreto, riuscirà a difendere il potere della fantasia contro gli attacchi di chi odia la magia e l’immaginazione?

 

Biografia autore:

Paolo Fumagalli si è laureato in Lettere con una tesi sull’uso simbolico dei colori nelle poesie di Aldo Palazzeschi. Nel corso degli anni ha scritto romanzi e racconti, diversi per generi e atmosfere, ma tutti accomunati dall’intento di far riflettere senza annoiare. I suoi testi si basano spesso sulla difesa della fantasia e della natura. I suoi testi si basano spesso sulla difesa della fantasia e della natura e rivelano il fascino provato nei confronti di leggende e folklore, suoi grandi amori insieme al cinema e alla musica.

Ha vinto diversi concorsi per storie brevi e alcuni suoi racconti sono stati inseriti nelle antologie di autori vari “Fate – Storie di terra, fuoco, acqua e vento”, “I mondi del fantasy V” e “Ritorno a Dunwich 2”.

Ha pubblicato le raccolte di racconti “La pietra filosofale” e “Foglie morte” e i romanzi  “Fuoco e veleno”, “Scaccianeve”, “La strada verso Bosco Autunno”, “Bucaneve nel Regno Sotterraneo” e “La terra promessa”.

Contatti: 

Pagina Facebook dedicata all’autore:
https://www.facebook.com/paolofumagalliautore/

Pagina Twitter:
https://twitter.com/PaoloFscrittore

Pagina Instagram:

https://www.instagram.com/paolofumagalliautore/

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Cover Reveal “LA RICETTA DI NORA” – Racconto di Sarah Iles

Quando il cibo è nutrimento per l’anima non se ne può fare a meno, la tavola parla d’amore.

– Un racconto Chick lit italiano che vi farà battere il cuore e sorridere di gusto.

Esiste un piatto per innamorarsi?

Forse il rimedio alla solitudine si nasconde tra le mura di un piccolo paesino sperduto nelle montagne della Sicilia dove ancora si impasta il pane a mano, si fa festa per una pizza, e si raccoglie il pomodoro al sole cocente dell’estate.

Tutto nuovo per Lise, una foodblogger anglo-italiana alla ricerca della ricetta perfetta.
Quando l’anziana zia le propone di recuperare il suo vecchio ricettario nascosto chissà dove nella sua casa in Sicilia, non perde tempo e acquista due biglietti di sola andata.
Dentro la calma di un paesino addormentato tra campi dorati, Lise incontra Marcello, uno chef dai modi singolari che attende il momento giusto per carpire i segreti di cucina a donna Rachele.
Chi dei due sarà preda dell’altro?
Perché zia Tina e la sorella Rachele li spediscono entrambi nella casa al mare?

Tra baci e abbracci dal sapore d’altri tempi, Lise sentirà battere il suo cuore e assaggerà il vero gusto della vita.

Segnalazione “RESTAURO A PARK HOTEL” di Donatella Paolucci

Tre restauratrici si trovano a dover affrontare il loro primo lavoro consistente tutto da sole.

Durante lo svolgimento del cantiere non manca la visione del mondo dell’edilizia dal punto di vista femminile.

Storie d’amore, tresche con personaggi del presente ed eterei abitanti dell’antica villa, e non manca un pizzico di noir..

Best Books of 2018

Il 2018 è terminato da due settimane, attestandosi come un anno pieno di novità, e cambiamenti per noi di Sogni di Carta.

Tantissime le letture che ci hanno accompagnato durante i dodici mesi passati e, in tempi di bilanci, abbiamo deciso di stillare una piccola lista, con quelli che per noi sono stati i migliori libri letti nel 2018.

CARNAIOGiulio Cavalli

A metà tra il romanzo distopico e di denuncia, un racconto corale che porta a riflettere su come l’animo umano possa arrivare a toccare il fondo.

Un libro difficile ma necessario, specchio dei tempi carichi di odio e intolleranza che stiamo vivendo.

 

 

NORAGiacomo Ferraiuolo

Orrore, psicologia, sovrannaturale.

“Nora” toglie il fiato e annoda lo stomaco, con le sue atmosfere claustrofobiche e una vicenda straziante che coinvolge emotivamente.

Scrittura mirabile, personaggi complessi e una storia che non si dimentica.

 

PLENILUNIUMAngelo Basile

Lupi Mannari, salti temporali, un mistero da risolvere e una storia d’amore.

Una vicenda ambientata in un quartiere milanese così ben descritto che ci sembrerà di vederlo con i nostri occhi.

“Plenilunium” è un romanzo che cattura, con una trama ricca e ben orchestrata e una scrittura elegante e fluida.

 

 

I VOLTI DELL’APOCALISSEGiovanni Magistrelli 

In una Milano più grigia e caotica che mai si intrecciano i destini di un’ex ispettrice di Polizia, un assassino spietato e un terrorista.

I personaggi, ricchi di sfumature e per nulla scontati, si muovono come su una scacchiera, protagonisti di un thriller dal ritmo teso e incalzante che deflagra in un finale inatteso.

 

MANUALE DI FISICA E BUONE MANIERE  – Daniele Germani 

Un’opera prima che è un piccolo capolavoro.

Due vite che si intrecciano, due microcosmi che si relazionano, si cercano, si avvicinano senza mai incontrarsi.

Una storia dura e controcorrente raccontata con uno stile maturo e una poetica struggente.

 

CUORE DI LUPOChiara Casalini

Una protagonista straordinaria. Una donna spezzata dal dolore, fenice in grado di risorgere dalle sue stesse ceneri.

Un romanzo che brilla di luce propria, da leggere tutto d’un fiato, lasciandosi trascinare nella storia e assaporando la magia.

 

 

DENTI E OSSA, CARNE E SANGUE Donatella Ceglia

 Parole che colpiscono violentemente, come un pugno ben assestato alla bocca dello stomaco.Dolore straziante che ferisce e lacera.

Un romanzo che tratta tematiche difficili, un boccone amaro faticoso da digerire.

Uno scritto che apre gli occhi sulla crudeltà umana e rompe il sottile velo che divide il bene dal male.

LA LINEA DEL DESTINODaniela Trasconi

Tre donne, tre epoche, tre vite che si intrecciano, collegate da una sottile linea rossa.

Un mistero celato tra le pieghe del tempo da risolvere.

Una storia meravigliosa di unione e solidarietà femminile.

 

 

MISERI RESTI SEPOLTIMiriam Palombi

La paura assume i connotati affascinanti della vendetta.

L’Horror diviene poesia e le parole musica ipnotica e ammaliante che seducenti avvolgono ogni senso, trascinando il lettore in un languido vortice di terrore.

 

 

 

CERCHI D’ACQUAKatia Rinaldi 

La forza della poesia al servizio della vita di una donna vera, sincera che ha vissuto e sofferto.

Una donna consapevole di essere imperfetta, una donna capace di amarsi.

Parole che regalano emozioni, in grado di ovattarci in un mondo a metà strada tra sogno e realtà.

Cover Reveal “STANZA 218” di Giacomo Ferraiuolo

Titolo: STANZA 218

Autore: Giacomo Ferraiuolo

Genere: Horror

Casa editrice: Dark Zone Edizioni

Data di uscita: Febbraio 2019
Prezzo cartaceo: € 14,90

Pagine: 252

Cover di: Livia De Simone

 

Doveva essere una vacanza spensierata per Antonio e sua madre, da trascorrere a casa di zia Adele. Si ritroveranno invece prigionieri di una follia che dilagherà priva di freni, facendoli sprofondare in un labirinto senza fine di rancore e vendetta. In questo humus di malvagità, e tormentato dal suo passato, Antonio scoprirà che i suoi incubi sono reali e che non c’è via di scampo quando il male è accanto.

Dall’autore di Nora, l’horror che ha terrorizzato e conquistato i lettori, un prequel che riprende le stesse atmosfere claustrofobiche, tramutando le paure più agghiaccianti in terribili realtà.

Recensione “EX TENEBRIS” di Lorenzo Basilico

Un mago normale si destreggia in una Milano diventata la Casablanca del soprannaturale, tra folletti poco raccomandabili, licantropi e il mutuo da pagare. Ma qualcuno lo sta cercando. E niente sarà più come prima.

Mi capita spesso di approcciare alla lettura di un libro basandomi semplicemente sulla sensazione che mi trasmette osservandolo.

Quando ho iniziato “Ex tenebris” l’ho fatto con la convinzione di trovarmi dinnanzi a un testo leggero, scorrevole e che mi avrebbe fatto compagnia per qualche ora divertendomi.

Una volta terminata la lettura, mi sono resa conto che quello che Lorenzo Basilico ha nascosto tra le pagine di questo breve romanzo superava di molto le mie aspettative.

In poche pagine, infatti, l’autore è riuscito a creare una storia originale, con personaggi ben strutturati, riferimenti alla cultura fantasy e fantascientifica del passato e con cenni artistici e storici inerenti alla città in cui le vicende si svolgono.

Procediamo con ordine.

Ho deciso di partire ad analizzare questo romanzo da un argomento che reputo tra i principali punti di forza del testo: l’ambientazione.

In un calderone pieno di letture fantasy ambientate in città straniere o mondi inventati, ecco che Basilico fa una scelta controcorrente, raccontando le vicende di creature sovrannaturali, nascoste in mezzo alla gente comune, in una città nostrana: Milano.

Milano, città che l’autore conosce bene e che descrive in maniera dettagliata, con uno stile molto visivo, figurativo.

Uno stile descrittivo paragonabile a quello americano, fatto di periodi brevi, citazioni frequenti, che portano il lettore a vedere, come cartoline complesse e ricche di dettagli ogni luogo, utilizzando però poche parole, in modo da non smarrirsi in dettagli inutili che renderebbero eccessivamente pomposo il testo.

Milano, metropolitana frenetica, grigia e rumorosa.

Milano, città di eccessi e movida notturna.

Milano, città di uomini e donne ben vestiti, di volti accuratamente rasati o truccati, città di maschere e verità celate.

Essendo io milanese ho riconosciuto ogni singola sfaccettatura di bellezza ed ogni piccola sfumatura di contraddizione, celata tra le vie recondite della mia città.

L’autore costruisce due mondi distinti eppure legati. Milano assume due facce, una illuminata dal sole e l’altra nascosta dalle tenebre.

L’ambientazione reale si sovrappone a quella fantastica alla perfezione.

Il protagonista è il nostro narratore.

La voce che ci accompagna attraverso il racconto è quella di un uomo apparentemente comune: un netturbino schietto, a tratti grezzo e dannatamente pungente e ironico.

Un uomo qualunque di giorno, uno stregone di notte.

Noi lettori non possiamo che provare simpatia, quasi tenerezza, verso quest’uomo, questo stregone che si ritrova quasi vittima degli eventi, che desidera una vita normale, semplice e felice, come ognuno di noi, ma che invece viene costantemente messo alla prova dalla vita.

I personaggi che popolano questo romanzo sono costruiti egregiamente, strutturati in maniera robusta e completati da approfondimenti psicologici e fisici che ci portano a comprenderli, a conoscerli e infine a provare sentimenti, spesso di affetto, altrettanto spesso di profonda antipatia, nei loro confronti.

Una delle peculiarità del romanzo è la costruzione del mondo sovrannaturale.

Le creature che popolano il mondo delle tenebre non sono quelle a cui la letteratura fantasy moderna ci ha abituato, tutt’altro.

I riferimenti alla cultura fantasy classica sono evidenti e palesi, le creature ritrovano la loro natura recondita, la loro malvagità. Consapevoli della loro natura sovrannaturale, si confondono in mezzo ai comuni mortali e irrompono con irruenza in luoghi ove non dovrebbero stare.

Magia antica e tecnologica modernità si fondono in un unico fascio di luce che, illuminando uno stile di scrittura fluido, scorrevole, rapido e incalzante, guida il lettore attraverso una trama mai noiosa.

Atmosfere quasi horror, distopia celata dalla tradizione fantasy, storicità e immaginazione sono tutte caratteristiche che rendono questo breve romanzo unico nel suo genere.

Come ogni primo romanzo, non è privo di difetti: il ritmo nel finale diviene quasi frenetico, frettoloso, lasciando un po’ troppo in sospeso. Caratteristica, questa, che però non disturba, poiché Ex tenebris è il primo volume di una saga e un finale aperto è d’obbligo.

Lorenzo Basilico si dimostra quindi un autore dal grande potenziale che, sono certa, saprà darci grandi soddisfazioni con il secondo capitolo della saga, donandoci un frutto più maturo e perfezionato rispetto a questo, lievemente acerbo ma in ogni caso saporito e gustoso.

 

 

 

Recensione a cura di Elena Galati Giordano

Recensione “AARON E GLI DEI COMBATTENTI” di Claudio Massimo

In un tranquillo villaggio nel sud ovest dell’Irlanda, Aaron ha delle strane visioni. Guerrieri di luce ed entità sinistre combattono una guerra che va avanti dai tempi delle leggende. Coinvolto suo malgrado in questa lotta, e gravato da profonde responsabilità, Aaron è costretto a rifugiarsi nel mondo parallelo, dove apprende che sarà lui a guidare l’esercito nello scontro con le forze oscure, dal cui esito dipenderà il futuro dell’umanità. In un mondo che piega le leggi della fisica fra divinità e potenti druidi, Aaron comincerà il suo viaggio al fianco di un antico guerriero, verso risposte taciute e verso un destino che non è ancora certo di poter realizzare.

La passione per la cultura celtica e le sue leggende mi spinge da diverso tempo a letture che possano arricchirmi di informazioni e fornirmi un profondo ampliamento del bagaglio culturale ad essa inerente.

Saggi, poetiche e numerosi romanzi hanno accompagnato il mio cammino verso una conoscenza sempre più approfondita di una cultura misteriosa e unica. Ad ogni scritto, la mia capacità critica aumenta rendendomi sempre più minuziosa nell’analisi e difficile nel giudizio.

La paura di trovare, all’interno delle pagine di un libro che ha come linea guida proprio la mitologia norrena, un testo abbozzato e pressappochista è sempre tanta.

Il presagio di un romanzo senza ricerca, basato solo su ciò che “si dice” al riguardo di una civiltà e di una religione complessa, mette sempre i brividi.

Alla luce di questa premessa, seduta comoda e con qualche pregiudizio, mi sono approcciata alla lettura di un romanzo, con un protagonista giovanissimo e che mi ha lasciato, con non poca sorpresa, piacevolmente stupita e soddisfatta.

“Aaron e gli dei combattenti” è il libro a cui faccio riferimento, uno scritto completo, dolcemente poetico e ricco di mistica ricerca.

Aprire un libro, appoggiare il naso tra le pieghe delle pagine e percepirne, anziché il consueto piacevole odore della carta, quello intenso e sensuale del muschio, quello pungente e umido del sottobosco, quello speziato e ammaliatore della magia: questo è ciò che succede immergendosi nella lettura di “Aaron e gli dei combattenti”.

Pagine dal sapore antico, fuso alla perfezione con la modernità attraverso il protagonista: Aaron, un giovane uomo, il prescelto, dotato di una sensibilità unica, capace di vivere il presente e contemporaneamente il passato, in grado di strappare il sottile velo bianco che cela, agli occhi di chi non è degno, universi paralleli.

Claudio Massimo ci catapulta all’interno di un mondo avvolto dalle nebbie del tempo, dal gelido vento del nostro passato, un freddo umido che penetra nelle nostre ossa, mentre immersi nel buio di un bosco, accompagnati da rumori e sussurri mistici e profetici, ci accingiamo a prendere la mano del protagonista, accompagnandolo a conoscere i misteri nascosti tra le pieghe dei sogni.

Attraverso le divinità, i norreni raccontano l’eterna lotta tra bene e male, mai nettamente distinti eppure mai uniti, ma costantemente in contatto, duplici e univoci.

Il singolo è nel contempo doppio, buio e luce, in perenne guerra nella medesima persona.

In questa dualità, in questo scontro infinito, Aaron diviene mediatore tra i due opposti.

Attraverso i sogni, che assumono il volto di figure mitologiche potenti, il protagonista si interpone tra due forze unite da un conflitto necessario, due forze che si distruggono ma hanno bisogno l’una dell’altra per rigenerarsi.

Aaron è quindi il frutto di due mondi, il reale e il leggendario ed è in grado di viverli entrambi dentro di sé, armonizzandoli e fondendoli e diviene messaggero per il lettore di un messaggio importante: i sogni esistono e possono divenire reali solo se non smettiamo di crederci, solo se siamo in grado di non abbandonare mai il fanciullo che crede nella magia e che, con la determinazione dei veri sognatori, lotta affinché si fondano con la realtà e ne prendano il posto.

Claudio Massimo, con uno stile di scrittura poetico, romanza storie antiche e radicate nella tradizione, dando loro una luce nuova, una luce di speranza e freschezza.

Un romanzo ricco, ricercato, raffinato, in grado di intrattenere e coinvolgere dalla prima all’ultima pagina, con un ritmo avvolgente, morbido, lento e carezzevole.

Ogni personaggio ha la sua storia che si aggancia con quella degli altri, dando spessore al complesso intreccio di vite che si rincorrono, incontrano e scontrano all’interno di un perfetto incastro di avvenimenti.

Lasciatevi quindi, miei cari lettori, ammaliare dalla dolcezza di un canto leggero ed etereo, dalla delicatezza delle parole che narrano una storia di altri tempi, una storia distante, eppur cosi vicina.

Lasciatevi incantare dalla magia di un sogno e inseguitelo… inseguitelo finché non si fonderà con la realtà.

 

Recensione a cura di Elena Galati Giordano