Consigli di lettura – Summer edition

L’estate è arrivata e con essa la voglia di meritato riposo!

Che sia in riva al mare sotto l’ombrellone, a bordo piscina, seduti su una panchina vista lago, sulla vetta di una montagna o sul divano di casa propria, cosa c’è di meglio di un buon libro per regalarsi una coccola durante le vacanze?

Assolutamente nulla!

Elena e Letizia, hanno raccolto in questo articolo 10 letture, consigliate per passare al meglio la vostra estate.

 

L’OMBRA DEL VENTO – Carlos Ruiz Zafon

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

… è un libro che parla di libri e di scrittori! C’è un mistero da svelare, un presente che si intreccia col passato, un amore forte, capace di sopravvivere alle difficoltà e al logorio degli anni. E poi c’è lei, Barcellona, che fa da magnifico sfondo alla storia. Zafon ti cattura con una narrazione serrata,  alcuni colpi di scena (non troppi, quelli “giusti”), personaggi interessanti e ben delineati e un intreccio molto efficace.

COME INIZIA

<<Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano i primi giorni dell’estate del 1945 e noi camminavamo per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spandeva sulla rambla de Santa Mónica in una ghirlanda di rame liquido.

“Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno” disse mio padre. “Neppure al tuo amico Tomás. A nessuno.”

“Neppure alla mamma?” domandai sottovoce.

Mio padre sospirò, trincerandosi dietro il sorriso dolente che lo seguiva come un’ombra nella vita.

“Ma certo” rispose a capo chino. “Per lei non abbiamo segreti. A lei puoi raccontare tutto.”>>

 

IL SENSO DELLA COLPA – Daniel Di Benedetto

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

…è un libro intenso.

Una giovane donna dal sorriso donatole dalla natura in persona non c’è più, la sua vita spezzata in una notte.

Un uomo tutto d’un pezzo, smarrito e vuoto di fronte a questa morte improvvisa.

Un romanzo a più voci, di narrativa, con venature dal sapore noir.

Un romanzo che costringe a fare i conti con i propri fantasmi, a riflettere e a lasciarsi trascinare nel turbinio delle emozioni.

Un romanzo dal sapore amaro del dolore struggente e dal profumo delicato della speranza.

COME INIZIA…

Motel Caprice de Dieux. Venerdì 25 settembre.

Sul materasso, mutandine nere macchiate di sperma.

Sparso sul pavimento, quel che resta di una notte vissuta fino all’ultimo respiro.

Briciole e grissini spezzati a metà.

Scatolette vuote di cibo e di tempo. La custodia di un compact disc, aperta e senza contenuto.

Sul vetro in plexiglas, tracce consistenti di polvere biancastra.

Vestiti disseminati ovunque, gettati a terra con la noncuranza di chi si è intrattenuto qui per ben altri motivi che dormire.

Ai piedi del letto, in un colore reso indecifrabile dalle luci artificiali, un lenzuolo arrotolato su se stesso.

Sembra contenga qualcosa.

Anzi, qualcuno.

 

EVA LUNA – Isabel Allende

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

… è la storia di una vita incredibile, avventurosa e quasi magica. Isabel Allende celebra la Donna, quella con la D maiuscola, attraverso la storia di Eva Luna, creatura che racchiude in sé tanto la cultura indigena della più profonda e selvaggia foresta amazzonica quanto il desiderio di emancipazione e ricerca di se stessa. I paesaggi, gli odori, i rumori, sono quelli di un Sudamerica andato quasi perduto, raccontato in maniera sensuale e poetica. “Eva Luna” è quasi una fiaba… e voi, seguendo la protagonista, sognerete insieme a lei, dalla prima all’ultima pagina.

COME INIZIA…

<<Mi chiamo Eva, che vuole dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliermi il nome. Sono nata nell’ultima stanza di una casa buia e sono cresciuta fra mobili antichi, libri in latino e mummie, ma questo non mi ha resa malinconica, perché sono venuta al mondo con un soffio di foresta nella memoria. Mio padre, un indiano dagli occhi gialli, veniva dal luogo in cui si uniscono cento fiumi, odorava di bosco e non guardava mai direttamente il cielo, perché era cresciuto sotto la cupola degli alberi e la luce gli sembrava indecorosa. Consuelo, mia madre, aveva trascorso l’infanzia in una regione incantata, dove per secoli gli avventurieri hanno cercato la città di oro puro vista dai conquistatori spagnoli allorché si affacciarono sugli abissi della loro ambizione. Quel paesaggio aveva lasciato in lei una traccia che in qualche modo riuscì a trasmettermi.>>

 

WC TALES – Brevi storie per una sana e corretta attività intestinale – Vincenzo De Lillo

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

…è un libro adatto a tutti. Ironico, pungente e sarcastico.

Un libro apparentemente senza pretese, leggero, scorrevole e divertente, ma che cela pensieri e tematiche molto profonde.

Un libro che mette a nudo la vera natura umana, politicamente scorretto e che ha la capacità di costringere a pensare con estrema e frizzante semplicità.

COME INIZIA…

Si chiama Michael Wender il 18enne americano protagonista di questa storia a dir poco incredibile che, oltre a farlo salire alla ribalta delle cronache mondiali in questi ultimi giorni, gli è costata l’arresto immediato, motivato dalle gravi accuse di violazione di domicilio, devastazione e sequestro di persona.

Un quadro giudiziario complicato che Wender si troverà a dover affrontare in tribunale,

dove dovrà spiegare alla corte cosa l’ha spinto a fare irruzione nella casa dei vicini, devastarne in parte l’arredamento e chiudere i due anziani coniugi proprietari nel

seminterrato della stessa abitazione.

 

PATAGONIA EXPRESS – Luis Sépulveda

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

… non è semplicemente il racconto di un viaggio. È il ritorno di un uomo alla sua terra, dopo nove anni di esilio. È scoprire le meraviglie paesaggistiche e, soprattutto, umane, attraverso gli occhi di chi quella Patagonia la conosce, la sa capire, l’ha vissuta e ne ha sentito la mancanza in modo lacerante. È avvicinarsi con sguardo a volte spietato, altre commosso, a un mondo totalmente inaspettato e stupefacente, che per noi europei potrebbe sembrare a volte incomprensibile ma del quale sarà impossibile non riconoscere la bellezza violenta e struggente. Sépulveda, di questo mondo e di questa terra, riesce a farcene innamorare, al punto da congedarsi da noi, con l’ultima pagina, lasciandoci un desiderio ardente di vederla e viverla di persona, la sua Patagonia.

COME INIZIA…

<<Bene, eccoci qua, dico sottovoce, e un gabbiano si volta a guardarmi un istante. “Un altro matto,” penserà il gabbiano, perché in realtà sono solo, davanti al mare, a Chonchi, un porto dell’Isola Grande di Chiloé, nell’estremo sud del mondo.
Aspetto che diano l’ordine di salire sul Colono, un traghetto verniciato di rosso e di bianco, che dopo vari decenni passati a navigare nel Mar Baltico, Mediterraneo e Adriatico, è venuto a galleggiare sulle fredde, profonde e imprevedibile acque australi.

Il Colono, dopo le preannunciate ventiquattr’ore di navigazione, che in realtà possono essere trenta o più, tutto dipende dai capricci del mare e dei venti, mi lascerà circa cinquecento miglia più a sud, in mezzo alla Patagonia cilena.>>

 

PER AMORE DI UN CORSARO – Mirta Drake

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

…perché un pizzico di romanticismo non guasta mai.

Perché troveremo una protagonista fuori dall’ordinario e una storia d’amore, che ci regalerà momenti di dolcissima leggerezza.

Perché a volte bisogna concedersi una coccola e questo libro lo è.

COME INIZIA…

La nave beccheggiava tra i flutti, abbordata da una galea pirata. Lady Elizabeth Cavendish, in cabina, si stringeva nel suo scialle crema e tremava nonostante il caldo, rannicchiata sul letto sgualcito accanto alla paratia.

Suo marito, lord John Cavendish, passeggiava nervosamente nell’esiguo spazio a disposizione. L’aria era soffocante, la calura quasi insopportabile.

<< Andrà tutto bene, Elizabeth, vedrete >>disse l’uomo. La sua voce però tradiva l’ansia che non osava esternare.

<< Ve lo avevo detto che sarebbe stato pericoloso>> mormorò lady Elizabeth tergendosi una lacrima dal viso esangue

 

CAMERA CON VISTA – Edward Morgan Forster

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

… la propria indipendenza ed emancipazione non si possono dare per scontate. Questo libro potremmo definirlo un “romance”, è vero, ma non c’è solo una storia d’amore al centro di tutto. C’è il desiderio di rompere gli schemi, il coraggio di essere se stessi ed esprimere il proprio pensiero e i propri sentimenti, anche se vanno controcorrente. Tutte cose che, nella società inglese a cavallo del XIX e XX secolo (periodo in cui è ambientato il romanzo), erano considerate quasi follie e causavano spesso l’isolamento.

Forster racconta la storia di Lucy passando attraverso le emozioni contrastanti che la pervadono, il suo senso di frustrazione e inadeguatezza e, infine, la vittoria sulle pressioni e le aspettative di quella borghesia inglese di cui fa parte. Il tono però non è mai pesante: la scrittura scorre piacevole, ricca e raffinata eppure al tempo stesso moderna, a tratti spiritosa. Sarà facile lasciarsi coinvolgere, pagina dopo pagina, finché non si arriva all’epilogo, con un sorriso sulle labbra.

COME INIZIA…

<< “La Signora non aveva diritto di farlo”, disse Miss Bartlett, “assolutamente nessun diritto. Ci aveva promesso delle camere a Sud, con vista, vicine, e invece abbiamo due camere a Nord che danno sul cortile, e molto distanti l’una dall’altra. Oh Lucy!”

“E una cockney, oltretutto”, disse Lucy, che era stata ancor più rattristata dall’inatteso accento della Signora. “Questa potrebbe essere Londra.” Lanciò un’occhiata alle due file d’inglesi seduti a tavola; la fila di bottiglie d’acqua e di vino rosso che circolavano tra gli inglesi; i ritratti della defunta regina e del defunto Poeta Laureata, dalle pesanti cornici, appesi dietro gli inglesi; e l’avviso della Chiesa d’Inghilterra (Rev. Cuthbert Eager M.A., Oxon), che costituiva l’unico altro ornamento della parete. “Charlotte, non pare anche a te di essere a Londra? Non riesco quasi a credere che fuori di qui ci sia un mondo di cose completamente diverse. Immagino dipenda dalla stanchezza.”>>

 

NORA  – Giacomo Ferraiuolo

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

…i veri mostri si confondono tra di noi. Un horror psicologico forte e devastante. Un romanzo crudo e spaventoso, perché ci obbliga a guardarci dentro.

Un romanzo che fa paura, perché Nora potrebbe essere chiunque, la nostra vicina, la nostra migliore amica o addirittura noi stessi.

Una donna malata, distrutta e vittima.

Una donna malata, distrutta e carnefice.

Il male si cela dentro ognuno di noi e a volte guardarsi allo specchio diventa terribilmente difficile.

COME INIZIA…

Vedeva il suo riflesso nello specchio del bagno, lacrime macchiate di rosso strisciavano lungo quella lastra gelida.

La sua bocca, piegata verso il basso in un’espressione bizzarra, cominciò a muovere gli angoli verso il naso, cercando di assumere un progressivo sorriso.

Il risultato fu più sinistro di quanto credesse.

All’improvviso senti battere contro il portone.

Le loro voci si persero nei corridoi, parole e frasi risucchiate dalle ombre immobili agli angoli delle mura sagome scure che strisciarono al riparo dietro il divano o sotto il lettino della camera riempita di pupazzi impolverati.

 

L’UOMO DEI CERCHI AZZURRI  – Fred Vargas

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

… non è il “solito” giallo. Certo, gli elementi ci sono tutti: un omicidio, un commissario che indaga, personaggi sospetti. Se però vi aspettate la scrittura asciutta, diretta, seria e drammatica tipica dei libri di questo genere, resterete spiazzati. I personaggi (primo tra tutti il commissario Adamsberg) sono decisamente sopra le righe, totalmente imprevedibili e anticonvenzionali. I dialoghi sono straordinari, anche questi completamente fuori da ogni cliché. E la scrittura di Vargas è come una danza un po’ folle: a tratti delicata e poetica, elegante, poi tutto d’un tratto sarcastica e goffa, ma è solo un’apparenza per mimetizzare la sua genialità.

COME INIZIA…

<<Mathilde tirò fuori l’agenda e scrisse: “Il tizio seduto alla mia sinistra mi prende per i fondelli.” Bevve un sorso di birra e lanciò un’altra occhiata al vicino, un tizio immenso che da dieci minuti tamburellava con le dita sul tavolo.

Aggiunse sull’agenda: “Si è seduto troppo vicino, come se ci conoscessimo, invece io non l’ho mai visto. Sono sicura che non l’ho mai visto. Non c’è molto altro da dire su questo tizio che porta un paio di occhiali neri. Sono seduta all’aperto al Café Saint-Jacques e ho ordinato una birra alla spina. La bevo. Mi concentro sulla birra. Non trovo niente di meglio da fare”.
Il vicino di Mathilde continuava a tamburellare sul tavolo.
-C’è qualcosa che non va?- domandò lei.
Mathilde aveva la voce bassa e molto roca.
L’uomo reputò che fosse una donna, e che fumasse tantissimo.
-Niente. Perché?- domandò l’uomo.

-Credo che mi dia sui nervi vederla giocherellare con il tavolo. Oggi tutto mi irrita.>>

 

I VOLTI DELL’APOCALISSE – Giovanni Magistrelli

TE LO CONSIGLIAMO PERCHÉ…

… ti farà dimenticare di respirare finché non arriverai all’ultima pagina. Un giallo ambientato a Milano, dove a condurre le indagini “dietro le quinte” è un’ex ispettore di polizia, Ribe Daverio, donna dal carattere forte e impulsivo, al tempo stesso dotata di un fortissimo intuito. Una storia che scorre su tre binari apparentemente paralleli e che, col procedere della narrazione, finiranno per congiungersi, deflagrando in un finale inatteso e spiazzante. Tanta psicologia dietro a dei personaggi complessi e per niente scontati, e la tensione che cresce, all’inizio impalpabile e, infine, implacabile.

COME INIZIA…

<<Amore mio, ho sofferto così a lungo, in silenzio.
Ho smesso da molto tempo di piangere perché ho esaurito tutte le mie lacrime.
Ma non passa un solo momento senza che io pensi a te.
La mia solitudine all’inizio è stata una maledizione.
Non eri più al mio fianco.
Non eri più nella mia vita.
All’inizio, quando mi lasciasti, la domanda più ricorrente nella mia testa fu come avrei potuto continuare a vivere senza di te.
Poi, un giorno, finalmente, trovai la salvezza.
Successe in una libreria, quella dove andavamo spesso insieme, quando avevamo del tempo libero.
Presi in mano una copia della Bibbia e aprii una pagina a caso.
Il mio sguardo, come ipnotizzato, cadde subito sulle parole stampate ed iniziai a leggerle, amore mio.
Era la fine del Libro dell’Apocalisse dell’apostolo Giovanni.
L’ultimo capitolo, quello che annuncia la venuta del Signore.
Lessi la pagina e fu come guardarmi allo specchio.>>

 

 

 

 

 

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