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Le interviste di Sogni di Carta – Chiara Casalini

Nascere non basta.
È per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno.

(Pablo Neruda)

 

La vita non è mai semplice.

La vita sa essere crudele: ci mette sulla cima di un burrone con il fondo ricoperto di specchi e poi ci spinge giù, per costringerci a guardarci mentre precipitiamo nell’oblio.

Ma è proprio durante quella caduta, proprio mentre osserviamo la paura e le lacrime deformarci il volto  che ognuno di noi si trova davanti ad una scelta: lasciare che i mostri prendano il sopravvento e strisciare nell’oscurità o combatterli e risollevarsi, ammaccati e doloranti alla ricerca della luce.

Il coraggio di rialzarsi nonostante tutto, la speranza di farcela ancora e ancora, ripartendo da zero, ogni volta, ogni giorno!

Fenice dallo sguardo fiero: lei è Chiara Casalini ed io ho avuto l’onore di intervistarla per voi.

 

D: Ciao e benvenuta! Partiamo con la domanda di rito: chi è Chiara nella vita di tutti i giorni?

R: Ciao e grazie per l’invito. Chiara è una mamma single, una figlia scapestrata, la pecora nera della famiglia, idealista e sognatrice, bravissima a mettersi nei casini per quello in cui crede. Sono nota per non essere candidata al premio socialità, temo.

D: Quando è nata in te la necessità di scrivere?

Direi che è nata sui banchi di scuola, ma non ho mai pensato di scrivere libri. Fissavo pensieri, qualcuno li chiama poesie, ma per me è una definizione troppo ardita. Poi i pensieri sono diventati racconti e, infine, canzoni. Il destino mi ha portato però ai romanzi e, lo ammetto, ora non saprei farne a meno. Mi piace molto, nonostante non sia sempre facile.

D: Come concili la tua passione per la scrittura con il quotidiano?

R: Non la concilio, sono pessima nell’organizzarmi. Mi scordo tutto mentre scrivo, sono capace di isolarmi anche in mezzo alla gente, figuriamoci in casa. Tra studio, ricerche, programmazione, scrittura e promozione credo di spendere dalle otto alle dieci ore al giorno, anche se a volte mi sembra di non aver concluso nulla.

D: Ti conosco abbastanza bene e so che sei una donna che non si arrende mai: quanto questa tua caratteristica si rispecchia nei tuoi scritti?

R: Tanto, penso che sia uno dei tratti distintivi dei miei protagonisti. Cadono, si abbattono, ma poi si rialzano e combattono fino all’ultimo, così da non avere rimpianti.

D: Da poco è uscita la nuova edizione della tua trilogia “Scarlet’ Saga” che ha già riscontrato un buon successo: vuoi parlarci di questo progetto?

Illustrazione di: Teresa Bonaccorsi

R: Scarlet ha segnato il mio esordio, un po’ sprovveduto, lo ammetto, ma le sono molto affezionata. Lei doveva essere un tipo di Vampiro particolare, freddo e calcolatore, manipolatore e senza scrupoli, ma era anche figlia di una Strega e certi retaggi non spariscono, ancor meno se si è stati educati e iniziati a certi percorsi. Come possono convivere due nature opposte, la Vita e la Morte, in un solo corpo?

La sua trilogia è stato un progetto maturato in questi anni, nato in un modo, ho poi finito per dargli un taglio più positivo in un periodo particolarmente difficile della mia vita. L’ultimo libro l’ho scritto tra il letto di un ospedale e quello di casa mia, così mi sono resa conto che a volte c’è bisogno di sperare e i libri servono anche a questo. Il finale originale, che amo moltissimo, metteva in campo un’idea di speranza molto alternativa, un po’ più ostica temo. Scarlet è molto diversa da me, eppure, abbiamo piccole cose che ci uniscono: lei è stata la prima dei miei personaggi a prendere possesso della mia penna, a condividere con me la sua storia e a diventare un’amica speciale, a cui non potevo negare una voce. Ha visto la luce nel 2012, per questo il successo che sta riscontrando la nuova edizione mi ha colta del tutto impreparata. Di certo il merito è anche dell’illustrazione di Teresa Bonaccorsi, un po’ di sicuro stuzzica l’idea di poter scegliere il finale, non saprei… ma sta funzionando e ne sono felice.

D: “Cuore di lupo” romanzo auto conclusivo, edito Astro Edizioni, racconta la storia di Cleo, una giovane donna che deve affrontare le sue paure e deve imparare a conoscersi di nuovo: la capacità di accettare e sostenere i cambiamenti ha un ruolo dominante nei tuoi testi, sei d’accordo?

Cover di: Livia De Simone

R: Sì, hai colto in pieno la cosa. Accettarsi significa anche imparare ad amarsi, nel bene e nel male, significa scavare in sé per conoscersi davvero, togliersi tutte le maschere e prendere coscienza di pregi e difetti, debolezze e punti di forza, abbracciare la luce l’oscurità che portiamo in noi. Questo rappresenta il passo fondamentale per affrontare le battaglie della vita, che è fatta di cambiamenti, perché nulla è davvero statico, in quanto solo ciò che è morto non cambia nel tempo.

D: Le tue protagoniste sono sempre donne vere, fragili e spesso ammaccate da una vita che con loro è stata tutt’altro che clemente, ma tutte in grado di ritrovarsi, spesso attraverso percorsi difficili e duri e di rinascere dalle loro ceneri.

Quanto pensi sia importante al fine di educare i lettori, scrivere di protagoniste femminili con queste connotazioni?

R: Non ho la pretesa di educare nessuno, se non mio figlio, ma penso sia importante mostrare il bello e il brutto della vita e delle persone. Presentare modelli positivi, senza scadere nel banale, modelli veri e vissuti in un certo senso, credo possa essere a utile a tutti. Mostrare che certe situazioni si possono superare, restituire dignità alle persone oltre al giudizio esterno, lo ritengo davvero importante oggigiorno.

D: Speranza e coraggio, due parole che descrivono i tuoi scritti: è questo il messaggio che vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

R: Sì, anche se a volte il mio concetto di speranza, come quello di morte, può non essere dei più comuni. Il coraggio è qualcosa che si acquisisce, non si nasce coraggiosi, troppo facile, ci si forgia nel tempo e con l’esperienza. Essere coraggiosi è una scelta. Vivere è una scelta, così come combattere, amare… tutto è una scelta se lo vogliamo.

D: Wattpad: chi lo odia e chi lo ama.

Tu sei molto attiva su questa piattaforma e “Nero Corvo”, uno dei tuoi scritti, ha riscosso grandi consensi nel pubblico di lettori: pensi che Wattpad possa essere un buon mezzo per farsi conoscere?  Vuoi parlarci di questo testo?

R: Secondo me, considerare Wattpad come un posto per farsi conoscere è fuorviante. È un social network per aspiranti scrittori, un posto dove scrivere e leggere, commentare e mettersi alla prova con feed-back diretti. Ha un target molto giovane, bisogna fare i conti con questa realtà, per cui ricavarsi uno spazietto non è tra le cose più semplici e richiede impegno e costanza. Per questo lo sconsiglio agli autori che lo vedono solo come uno strumento di promozione: non funziona molto.

“Nero Corvo” è nato per colpa dell’intervistatrice, in realtà, e di un suo gioco su Facebook.Dieci parole e un racconto improvvisato hanno dato vita a questa storia. Nella mia testa è nata complessa e articolata, ma ho provato a ridurla in un racconto breve gratuito. Ad alcuni è piaciuti, altri hanno ravvisato delle pecche, soprattutto il fatto che sembrassero estratti da una storia più grande. Vero. Non essendo più un inedito, ho pensato di provare a svilupparlo su questo famigerato Wattpad e l’esperienza mi è piaciuta. Certo, è fuori target, è un esperimento narrativo per alcuni aspetti particolari, ma se non sperimentavo in questo modo e in un contesto così libero e diretto, dove altro? Una storia d’amore, due mondi diversi che trovano un punto di contatto nei sogni di Sofia, alcuni misteri che restano sospesi e per un po’ forniscono più dubbi che risposte e, soprattutto, un personaggio che irrompe nella storia per poi divenirne parte integrante, evolvendo e cambiando contro le sue aspettative, stravolgendo la propria vita. Alla fine, in Nero Corvo nessuno è davvero innocente, ma i tre protagonisti sono tutte vittime delle rispettive società, di qualcosa più grande di loro a cui dovranno dare un senso in cerca di un po’ di felicità. Però, non sempre le paure si riescono a superare, non sempre vince il coraggio, a volte si fanno scelte discutibili in nome dell’amore e per non perdere qualcuno. Resta al lettore l’onere di giudicare in tal senso.

D: Ci sono novità e progetti futuri nel calderone della strega?

In programma c’è la pubblicazione di un romance quest’inverno con la DZ Edizioni, Nika, e Nero Corvo l’anno prossimo con Astro Edizioni. Poi ho in valutazione un altro romance un po’ particolare e devo finire altri due fantasy romance, uno coi Licantropi e uno distopico.

Grazie per aver concesso un po della tua magia e del tuo coraggio a me e ai lettori di Sogni di Carta.

Grazie a te e a tutti i lettori, che mi hanno concesso un po’ del loro tempo.

 

Vi lascio i contatti di Chiara e i link acquisto delle sue opere e vi aspetto alla prossima intervista.

Un abbraccio

Elena

 

Contatti: 

Sito: https://chiaracasalini.altervista.org

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/chiaracasalini.sig

Instagram: https://www.instagram.com/chiarasigridhr

Wattpad: https://www.wattpad.com/user/ChiaraSigridhr

 

Link di acquisto:

Cuore di Lupo https://amzn.to/2FLpzAR

Scarlet’ Saga – Trilogia completa https://amzn.to/2LTmGTU

 

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