Cover Reveal “IL PENTACOLO- Legacy og darkness. Saga completa” di Miriam Palombi

cover (1)

Titolo: IL PENTACOLO. Legacy of Darkness. La Saga Completa

 Autore: Miriam Palombi

Genere: Dark Fantasy

Casa editrice: DZ edizioni

Data di uscita: 12 ottobre, in occasione di StraniMondi, festival del libro fantastico.

Prezzo ebook: €2,99

Prezzo cartaceo: €14,90

Pagine: 394

Cover di: Livia De Simone

sinossi

Malcom sa che il tempo sta finendo. Non gli resta molto da vivere e con la sua morte nessuno proteggerà il sottile equilibrio tra il mondo del paranormale e quello della scienza. L’antico ordine del Pentacolo ormai è decaduto, ma l’uomo tenterà il tutto per tutto affinché Londra non cada nel caos. Un pugno di uomini dalle strane facoltà, potranno sostituirlo, lo sa, i suoi poteri glielo hanno detto.

Galahad dovrà raggiungerli e convincerli ad abbracciare il loro destino. Saranno costretti ad accettare la loro natura e scendere a patti con i propri demoni. In gioco non c’è solo la vita o la morte ma la possibilità di dannare per sempre la propria anima in un’avventura che li porterà fino alle radici malate della Nuova Tecnica.

Stone Temple House attende tutti loro, il pentacolo inciso nella pietra li aspetta. Il simbolo è in attesa di essere aperto ancora una volta.

“Quanto ci viene mostrato è la minima parte della realtà. Ciò che è celato deve rimanere tale.”

 

Estratto

I corvi volteggiavano come neri presagi di morte, sospinti dal vento che disperdeva la fuliggine della ciminiera a poca distanza dall’ingresso principale. La cenere impalpabile ricadeva al suolo, accompagnata dalla coltre di umidità. Era l’imbrunire e da qualche ora la neve aveva iniziato a cadere copiosa. Hans Eisele attraversò il campo e uno strato di mota grigiastra si attaccò agli stivali lucidi. Avrebbe fatto aggiungere della ghiaia di fiume per evitare che la terra battuta si trasformasse in un pantano. E avrebbe fatto costruire un altro blocco in cui stipare decine di letti spogli.

Annunci

Recensione “PICCOLI PASSI NEL BUIO” di Miriam Palombi a cura di Sara Canini

Scricchiolii sinistri. Creature che si nascondono sotto i letti, minacciose. Ombre che si allungano silenziose sulle pareti. Streghe, demoni ed esseri mostruosi che lasciano le fiabe e le leggende della nostra infanzia per animare i nostri incubi notturni.

Piccoli passi nel buio che vi condurranno fino al cuore nero delle vostre paure. Siete pronti ad affrontarle?

Ogni lettore ha un autore preferito. Il genere, lo stile, l’impostazione generale che ogni scrittore dà al proprio lavoro, sono solo alcuni dei molti aspetti capaci di fidelizzare il pubblico.

In un panorama ormai saturo di abitué dei grandi nomi, spesso estranei al mondo editoriale, una fetta di quello stesso mercato stacca regolarmente i biglietti di fiere e comics con lo scopo di trovare un nuovo autore preferito.

Magari uno poco pubblicizzato o appartenente a quella media/piccola editoria che sta registrando una primavera lunga, in crescita, piena d’idee valide e pregna di olio di gomito. Parliamo della soddisfazione di aver scoperto un nome nuovo, piacevole, godibile, dal quale tornare a bussare per chiedere: “Hai una nuova storia? L’ultima l’ho divorata!”.

Questo è ciò che accade a chi legge Miriam Palombi, punta di diamante e cavallo di razza della scuderia Dark Zone Edizioni: se si è alla ricerca di un nome di riferimento per il genere horror, il suo è il primo a saltare fuori.

Ricordate i Mostri della Universal? Parliamo di film in bianco e nero prodotti tra gli anni ’20 e ’60 dagli Universal Studios: Dracula di Bram Stoker, interpretato poi dall’indimenticabile Bela Lugosi; Frankenstein diMary Shelly, interpretato da Boris Karloff; e a seguire, La Mummia, L’uomo invisibile, Il mostro della Laguna Nera, L’uomo lupo, Il fantasma dell’opera e tanti altri. Ognuno di loro aveva un’identità precisa, una storia già segnata e si incastravano perfettamente nei timori dell’epoca, in cui la paura veniva dal diverso, dallo sconosciuto e dall’ignoto. Universal raccolse i racconti più popolari e diede a loro vita sul grande schermo, uno ad uno, includendoli in un filone unofficial che poi ha fatto la storia.

Ecco, Miriam Palombi ha fatto lo stesso.

“Piccoli passi nel buio” (Dark Zone Edizioni) è un tributo rivolto al pubblico giovane, dedicato alle figure e ai racconti più conosciuti degli ultimi anni. Il lettore verrà catapultato di racconto in racconto, incrociando il vampiro, l’uomo lupo, il fantasma e tutti gli altri personaggi classici (e nuovi classici) dell’horror.

Considerando il target di riferimento della raccolta, si può parlare di un vero e proprio Libro delle Ombre per principianti, ossia un manuale di riconoscimento delle specie e di inquadratura degli schemi della letteratura dell’orrore. Infatti, è stato sorprendente e piacevole trovare un breve “dizionario” alla fine del libro, che va dalla leggenda di Bloody Mary alla descrizione del Poltergeist. Tutto assume un senso quasi didattico, se si pensa al fruitore finale.

La scrittura fluida e senza fronzoli permette alle storie di emergere, lasciando ai significati, all’immaginazione e a quegli scricchiolii lontani, il difficile compito d’instillare ansia e inquietudine. E ci riesce, come il suo solito, addirittura rasentando la perfezione in un paio di episodi.

Ne “Lo scarabeo d’oro”, forse il racconto meglio confezionato dell’intera raccolta, il protagonista si imbatte nella creatura egiziana per eccellenza, ma ciò che resta davvero dello scritto (oltre il piacere per il diretto richiamo al film del 1932) è l’armonia e la pienezza del testo. La scrittrice si fa Virgilio del lettore e lo accompagna in un crescendo di emozione che culmina nello stralunato finale, senza lesinare mai in descrizioni materiali e di pensiero.

Altre due storie degne di nota sono “La venticinquesima ora” e “La notte di Halloween”, perché entrambe sono in pieno stile Palombi e per dirla tutta, sarebbero riconoscibili e attribuibili all’autrice Dark Zone anche dai non esperti.

Nella prima emerge la straordinaria somiglianza con i lavori di Edgar Allan Poe, che la scrittrice omaggia (magari inconsciamente) con racconti brevi che ricordano i deliri de “Il cuore rivelatore” o de “Il corvo”. L’agitazione più sinistra viene descritta così minuziosamente (e brutalmente) da ombrare lo stato d’animo del lettore, a riprova dello straordinario talento di colei che sa descrivere emozioni negative complesse al punto di farle vivere anche a chi legge: “La venticinquesima ora” è il racconto che sembra riassumere l’intero stile dell’autrice.

Nel secondo, invece, troviamo un componimento in versi che introduce una delle storie più inquietanti di “Piccoli passi nel buio”, perché la raccolta non è solo un tributo ai personaggi più spaventosi, ma anche alle leggende e alle paure dell’animo umano. Strizzando l’occhio a “Miseri resti sepolti” (e viceversa), della stessa Palombi, “La notte di Halloween” resta impresso per il richiamo al mondo dei più piccoli, che a volte sa essere più spaventoso e crudele di quello degli adulti.

Complice una Livia De Simone in grande spolvero, in quanto artefice di una cover calzante, piacevole, ma soprattutto d’appeal per chi ama giudicare anche dalla copertina, “Piccoli passi nel buio” risulta un acquisto che regala emozioni e soddisfazioni, sia per i grandi che per i piccini (magari non tanto piccoli).

I racconti, semplici, brevi e d’impatto, attirano anche i non lettori e questo, inevitabilmente, incoraggia i giovani a leggere di più. La gioventù è immediatezza e i ragazzi sono figli di un futuro che va veloce, perciò, un prodotto da tripla S (small, smart, strong) è ciò che fa per loro.

Ovviamente, Miriam Palombi è una certezza per il pubblico più adulto; anzi, per loro si tratta di un’abitudine che fa piacere ritrovare di tanto in tanto, sugli scaffali di una libreria o tra le fila di uno stand in fiera, magari in vista di quell’autunno creepy che piace molto agli affezionati DZ. E poi, a margine di tutto ciò, anche il lettore d’esperienza potrebbe sentirsi a casa tra le pagine di “Piccoli passi nel buio”: il richiamo ai Mostri della Universal è troppo grande per potervi resistere.

Libri sotto l’ombrellone – I consigli di Sogni di Carta – Part. 4

Ed eccoci giunti all’ultima puntata della rubrica “Libri sotto l’ombrellone”

Con l’augurio di aver stuzzicato la vostra curiosità, vi lasciamo agli ultimi titoli.

Buona Lettura!

 

Micropolis – Giuseppe Milisenda

Lettura per i più giovani, ma poi neanche tanto. L’avventura di Fotone e della colonia degli Xsmalls va al di là del semplice racconto d’avventura per ragazzi: la Terra ha bisogno di essere salvata, e non solo dall’inquinamento!
Uno degli esordi più divertenti tra quelli dedicati ai lettori più giovani.

 

 

 

Kaijin. L’ombra di cenere – Linda Lercari 

Giappone-1330.

Usi e costumi del Giappone dell’epoca, raccontati attraverso una storia fitta di mistero che assume le sfumature vivaci del rosso su di una tela color avorio.

Una caccia al tesoro tra la dolcezza dell’amore e la crudele pace della morte.

Un romanzo da leggere con la doverosa lentezza capace di affascinare tutti i lettori.

 

Il mutafavole e la lista segreta degli svelamondi – Antonio Carmine Napolitano

Secondo volume di una saga fantasy dedicata ad un pubblico giovane, ma adatta ad ogni età.

Sogni, magia e realtà si fondono alla perfezione in un intreccio narrativo gestito con estrema maestria.

Amicizia, fedeltà e determinazione: sono le caratteristiche del giovane e coraggioso protagonista che alla scoperta di un nuovo se, accompagnerà il lettore in un profondo percorso di crescita.

 

 

Victorian Solstice – Vittoria Corella e Federica Soprani

Viaggio che tocca punti cardine della vita incontrando il degrado come anche l’opulenza: l’amicizia che nasce dalla sfiducia e che diventerà sempre più intima, l’amore declinato in ogni sua forma e dimostrazione, il rancore che viene esacerbato fino a colpire e la speranza che tutto può e  deve.

 

 

 

 

Il grande classico

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello 

Un grande classico della letteratura italiana: “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello.

Leggerlo è sempre un piacere e non solo per l’amore per i classici, ma per ricordare l’avventura di Pascal: inquieto e insofferente, che scappa senza lasciare traccia di sé.

Libri sotto l’ombrellone – I consigli di Sogni di Carta – Part 3

Buongiorno!

Siamo arrivati alla terza puntata del nostro appuntamento dedicato ai consigli di lettura “libri sotto l’ombrellone”

Quali saranno i titoli scelti oggi per voi?

Andiamo a sbirciare assieme….

Buona Lettura!

 

Oltre la barriera – Filippo Mammoli

Coraggio: questa  è la parola chiave per scoprire i segreti di un romanzo controverso ed  emotivamente sconvolgente.

Una storia dura, che sfida il bigottismo e affronta a testa alta temi scottanti come la vita e la morte.

Un libro capace di scatenare nel lettore un  meccanismo di ribellione e di  pensiero scritto da una penna in grado di mantenere costante il livello di adrenalina.

 

Il tempo degli Dei – Giovanni Magistrelli

Che cosa accadrebbe se la Terra in realtà fosse governata da Odino e le religioni monoteiste fossero solo una copertura? E se lo stesso Odino, per riportare ordine e pace tra gli uomini, decidesse di manifestarsi e imporre il suo dominio e il suo volere?
A metà tra il fantasy e il thriller, ricco di colpi di scena e dal ritmo incalzante, “Il Tempo degli Dei”

trasporta in un presente parallelo e non risparmia riflessioni su temi importanti legati all’etica e alla politica.

 

Cuore di lupo – Chiara Casalini.

La determinazione e la speranza.

La forza di risollevarsi, di conoscersi, di accettare i  cambiamenti e di ritrovare se  stessi.

Una storia di rinascita che coccola il cuore e graffia  l’anima e che costringe a conoscere i propri mostri, per poi poterli affrontare!

 

 

 

Il rumore del pallone sul cemento – Dario Santonico

Una storia di amicizia forte, vera, potente, raccontata con un tocco delicato e capace di sfiorare le corde più profonde dell’animo di ogni lettore. Un libro che sa emozionare e dare speranza.

 

 

 

 

 

Il grande classico

Piccole Donne – Louisa May Alcott

Capolavoro della letteratura per ragazzi ma altrettanto amato dal pubblico adulto per le tematiche trattate e per la delicatezza, quanto determinazione, con cui vengono presentate.

Fulcro del libro è la famiglia e il rapporto, oltre che di sangue, delle protagoniste: amiche oltre che sorelle che si supportano e fanno scudo contro le avversità della vita.

Libri sotto l’ombrellone – I consigli di Sogni di Carta – Part. 2

Buongiorno!

Eccoci qui con la seconda puntata della rubrica “Libri sotto l’ombrellone”.

Siete pronti a conoscere i titoli di oggi?

Allora non perdiamo tempo e diamo il via ai consigli.

Buona Lettura

 

Mia – Daniela Ruggero

Un romanzo capace di toccare le corde più sensibili di ogni lettore.

Sofferenza e dolore, delusioni e rimpianti, amore, amore puro, in ogni singola, delicata e nel contempo distruttiva sfaccettatura.

Un romanzo di denuncia e formazione unico nel suo genere.

 

 

Arcana Permutatio – Mara W. Cassardo

Percorso esoterico dell’evoluzione del sé che, attraverso un viaggio introspettivo che abbraccia pochi giorni e secoli interi, condurrà verso una consapevolezza che non ci si aspetta e che affascina e spaventa con la stessa intensità.

 

 

 

 

Non è un paese per vecchi – Corman McCarthy

Uno dei più grandi scrittori viventi dipinge un affresco in cui c’è tutta l’America: i sogni, le paure, la follia, la violenza, il cinismo e la disillusione.

La scrittura di McCarthy, essenziale e affilata come una lama sottile, crea una tensione legata, ancora più che all’azione, all’interiorità dei protagonisti e ai loro pensieri.

Incastonato nel paesaggio desertico e sconfinato dei confini tra USA e Messico, il romanzo ha ispirato i fratelli Coen che, con la loro trasposizione cinematografica, hanno conquistato gli Oscar 2008 per il miglior film, miglior regia e migliore sceneggiatura non originale.

 

Il cavaliere nero – Pietro Tulipano

Uno dei migliori racconti dell’anno.

Un eroe ossessionato da un’ombra, incapace di comprendere se si tratti di un sogno o della realtà.

Una lettura piacevole e appassionante, resa armonica e scorrevole dal talento puro di Pietro Tulipano: per gli amanti fantasy, gli irriducibili che non vanno mai in vacanza.

 

 

Il grande classico

Il ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde 

Capolavoro della letteratura inglese che celebra il culto della bellezza raccontando, allo stesso tempo, di come lo stesso possa portare l’uomo a condurre una vita dissoluta e immorale al punto da sfociare nel crimine.

Il romanzo, pubblicato nel 1891, sollevò aspre polemiche anche a causa dei numerosi aforismi contenuti, che manifestano apertamente il pensiero anti-conformista di Wilde.

Un libro che non può mancare nella vostra biblioteca personale e che, a distanza di oltre un secolo, offre spunti di riflessione quanto mai attuali sulla discrepanza tra l’apparire e l’essere

 

 

 

 

Recensione “L’ARCHIVIO DEGLI DEI” di Miriam Palombi a cura di Alessia Cerbara

Una maledizione antica ha originato una scia di sangue che attraversa i secoli. Macabri omicidi rimasti insoluti. La Galleria degli Uffizi mostra opere d’arte che custodiscono inquietanti rivelazioni nascoste nelle loro pennellate. Un segreto pericoloso, taciuto da alcuni e rincorso da altri, che renderà l’uomo simile agli Dei. Un’insidiosa caccia al tesoro disseminata di trappole mortali dalle quali ci si potrà salvare soltanto grazie ad astuzia e conoscenza.

“Nel buio del proprio intelletto l’uomo ricerca la via” ci dice Miriam Palombi e, credetemi, questa frase vi accompagnerà per tutto il libro restandovi tatuata dentro. Tutt’ora mi rimbalza nella testa e non mi lascia. Ho letto il suo libro in un momento personale particolare, di transizione e, mai periodo è stato più giusto. Ognuno di noi insegue o attende qualcuno o qualcosa e qui, con l’autrice, si è alla ricerca di un tesoro prezioso e di un riscatto.

Riscatto  da una maledizione di famiglia che si tramanda seminando dolore e morte, in un arco temporale che va dal 1587 fin quasi ai giorni nostri. Alcune analogie con il mio trascorso, mi hanno fatto vivere l’opera ancor più intensamente, in ogni sua pagina, tanto da percepire soddisfazione e sorpresa alla fine e, allo stesso tempo, desiderio che dopo quell’ultima pagina in realtà, ve ne fossero molte altre.

“La discesa in Paradiso e la salita agli Inferi” mi ha fatto da subito comprendere, che mi stessi per cimentare in una piccola chicca del thriller ragionato in ogni sua frase e concetto e infatti cosi è stato.

La trama, pulita e senza sbavature è un intreccio che si avviluppa su se stesso come le spire di un serpente: è complessa, ricercata e riesce a coinvolgere il lettore completamente senza mai stancare; i rimandi storici, esoterici, alchemici e, soprattutto, della storia dell’arte sono sapientemente presentati e denotano una cultura personale dell’autrice che meritano profonda ammirazione.

La descrizione delle opere d’arte, in particolar modo dei dipinti, è talmente minuziosa e perfetta che è come fossero disegnate sul libro invece che presentate a parole.

Il ritmo è incalzante, diretto, senza fronzoli e non lascia respiro tanto che, in alcuni momenti, ho sentito la necessità di fermarmi per prender fiato.

Trappole e trabocchetti disseminati con minuziosa accuratezza tra le pagine, aiutano a mantenere alta l’attenzione del lettore che, sentirà il bisogno di utilizzare l’astuzia e l’ingenio al fine di scoprirne la soluzione.

L’io narrante in terza persona è quasi d’obbligo tanta è l’emozione che viene evocata e ti trasporta:  si ha la sensazione di venir quasi risucchiati nel libro al fianco dei personaggi.

I personaggi: questi ultimi sono descritti in modo preciso sia nei tratti fisiognomici che emotivi e ci accompagnano alla consapevolezza di chi sono e cosa vogliono. Ognuno di loro ha un suo significato preciso e puntuale e viene mosso e presentato evocando sentimenti, ragionati a priori dall’autrice.

Plauso particolare va dato alle ambientazioni che, a mio modo di vedere, la fanno da padrone: sono raccontate in modo dettagliato, rapido e particolarmente stimolante. Tale è la capacità dell’autrice di renderle reali, da far provare al lettore la sensazione di trovarcisi all’interno e di vivere le emozioni che il luogo descritto provoca.

Per tutta l’opera, vengono: mescolate con mirabile astuzia, realtà e finzione, stuzzicata la giusta curiosità, mantenuta viva la precisa dose di suspense e trasmesso quel pizzico di agitazione che accompagna a una fine che dire geniale è il minimo, forse anche riduttivo.

L’ autrice gioca sapientemente col tempo che, ineluttabile, conduce verso l’unica conclusione plausibile:  la dualità del bene e del male che in ognuno di noi dimora e può prevaricare conducendo a una fine piuttosto che un’altra.

Questa dicotomia ci viene presentata in un preciso momento.

Quel momento e non altri, in cui avremmo dovuto comprendere eppure non abbiamo capito e questo, per me, denota genio indiscusso.

Un po’ come J. K. Rowling che in Harry Potter pone sul boccino d’oro una scritta: “Mi apro alla chiusura” essa è li, sin da subito eppure fino alla fine non si riesce a comprenderne il significato…ecco questo è il medesimo effetto stupefacente che ha saputo trasmettere Miriam Palombi alla fine del libro.

Non è solo la sorpresa a colpire, ma anche il grande significato che ella vuole trasmettere che entra dentro e lascia scombussolati: il tesoro tanto agognato e ricercato, la nemesi familiare intimamente fuggita o voluta cancellare, si dissolvono nell’acqua purificatrice che tutto inonda e porta via ma, soprattutto, nella presa di coscienza di chi si è, di cosa si desidera davvero e delle priorità che si decide di mettere dinnanzi ad altre.

Questo libro mi ha colpito piacevolmente e lo consiglio calorosamente a chiunque, amanti del genere e non: io stessa leggerò altro di questa autrice silenziosa, che ti sorprende e che in punta di piedi lascia orme indelebili nella mente del lettore.

Segnalazione ” I venti della discordia. Il tempo dei mezzosangue: 2″ di Rob Himmel

Titolo: I venti della discordia. Il tempo dei mezzosangue: 2
Autore: Rob Himmel
Editore: DZ Edizioni (Dark Zone)
Genere: Fantasy epico
Formato: eBook e cartaceo
Pagine: 436
Prezzo: 4,99 € eBook; 14.90 € cartaceo
Pubblicazione: Giugno 2019
ISBN: 9788899845773

L’unità non è che una fragile tregua dall’egoismo.

L’ascesa dell’impero Danador procede rapidamente. Le altre nazioni vengono sottomesse, una dopo l’altra, dalla schiacciante forza militare degli invasori, che giungono fino ad Aghoria e la mettono sotto assedio.

Nel frattempo i principi di Kernak, vittime di un’imboscata, vengono fatti prigionieri dall’imperatore Kedrax. La loro unica speranza è riposta nei compagni: toccherà a Jandar, Alak ed Ethan liberarli per riportarli nella capitale. Un’impresa tutt’altro che agevole: ognuno di loro, infatti, è mosso da obiettivi e interessi personali così forti, da rischiare di far saltare la missione di salvataggio.

Intanto Lenara, maga e consigliera imperiale, comincia a dubitare di Kedrax e a indagare su di lui. Una decisione che la porterà a percorrere un sentiero pericoloso e parallelo al suo incarico: condurre i Mietimorte nel deserto alla ricerca di un’antica piramide. Guidarli, però, sarà tutt’altro che semplice: in ciascuno di loro alberga infatti il seme della discordia…

 

AMAZON https://www.amazon.it/venti-della-discordia-tempo-mezzosangue-ebook/dp/B07TP2X7N1/ref=pd_rhf_ee_p_img_1?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=WQXJJ5XSMJXGCQAX5GXS

RAKUTEN KOBOhttps://www.kobo.com/it/it/ebook/i-venti-della-discordia-il-tempo-dei-mezzosangue-2

DARK ZONE: http://www.dark-zone.it/prodotto/tempo-dei-mezzosangue-venti-della-discordia-vol-2/

 

Contatti:

Sito: http://www.robhimmel.com

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/RobHimmelAuthor/