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Fondatrice – Elena

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Mi chiamo Elena, sono nata il 27 Luglio del 1987 a Milano e sono la fondatrice del Blog letterario “Sogni di carta e altre storie…”.

Diplomata al Liceo artistico statale primo di Brera nel 2005, proseguo i miei studi in ambito artistico presso l’ Università degli studi di Milano.

Conseguo i diplomi aggiuntivi da makeup artist e da vetrinista negli stessi anni e non abbandono la passione per il disegno.

La costante ricerca della perfezione nell’arte in ogni sua forma è da sempre il motore che mi spinge a compiere ogni scelta.

Frequento numerosi corsi con lo scopo di ampliare le mie conoscenze.

Tra i tanti, un corso di scrittura creativa e uno di fotografia.

La passione per la lettura nasce piuttosto tardi, al primo anno di liceo.

Per me fu un anno molto particolare, in cui dovetti mettermi alla prova in varie circostanze e in cui la curiosità e il bisogno di imparare mi spingevano a intraprendere mille attività diverse.

Se da un lato il caos in cui ero immersa era assurdamente stimolante (e lo è ancora oggi) dall’altro non mi permetteva di canalizzare le energie nel modo corretto, cosi la mia allora professoressa di Storia dell’arte mi consiglio di sedermi almeno mezz’ora al giorno davanti a un libro, poiché questo mi avrebbe permesso di vivere mille vite come il mio istinto voleva, senza però perdere la strada e mi regalò quello che fu la mia prima lettura vera, un romanzo fantasy di Terry Brooks “Il magico regno di Landover”.

Da quel primo libro la strada fu tutta in discesa e iniziai a divorare un titolo dietro l’altro, spaziando in generi sempre diversi: dai classici ai distopici, passando dai gialli, dai trattati filosofici e psicologici fino a raggiungere l’horror e la narrativa pura.

Insomma, ad oggi mi definisco una lettrice onnivora, non importa quale sia il genere di appartenenza di un romanzo, l’importante è che sia in grado di regalarmi emozioni forti e vere.

Sono una persona che vive tutto con estrema intensità, dando il 100% in ogni cosa, nei rapporti umani, nel lavoro e negli hobby.

Necessito costantemente di nuovi stimoli che soddisfino la mia voglia di imparare e mettermi alla prova, che mi spingano a superarmi ogni volta, crescendo e migliorando.

La mia passione per la lettura mi ha portato a conoscere molte persone, una delle quali mi ha introdotto nello staff di un blog letterario molto conosciuto, spingendomi a iniziare a recensire.

La collaborazione è durata per più di un anno, ed è stata un’esperienza magnifica che mi ha regalato tantissime emozioni, mi ha fatto stringere amicizie importanti e mi ha insegnato molto.

A marzo 2018 ho preso la decisione di abbandonare, per prendermi un periodo di pausa e capire quale fosse la mia strada. Ne sono conseguiti due mesi fatti di piccole collaborazioni con alcuni gruppi e pagine facebook dedicate alla lettura ed esperienze in ambito fieristico come illustratrice. Alla fine, la mia voglia di fare è riemersa facendo nascere quello che oggi è il Mio Blog “SOGNI DI CARTA E ALTRE STORIE…”, uno spazio dove posso esprimere me stessa, parlando di quello che amo.

A distanza di pochissimi giorni dall’apertura, ho deciso di chiedere a Letizia, conosciuta proprio nel blog in cui precedentemente collaboravamo entrambe, di diventare la mia spalla e lei ha accetto senza riserve.

Ad unirci, oltre a una profonda stima reciproca e una bellissima amicizia, la voglia di fare e di approfondire i dettagli e le sfumature che si nascondono tra le parole.

Dietro la maschera da Wonder Woman celo volontariamente una punta di insicurezza (una punta bella grande ad essere sincera) e una ragazza semplice, solare, un po’ lunatica e ribelle, che non sa stare seduta composta, che ama il calcio, la birra rossa, la montagna soprattutto in estate e la musica rock.

Ci sono tre libri che hanno cambiato sostanzialmente il mio modo di vedere il mondo e di affrontare la vita:

“Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carrol, perché mi ha insegnato a rimanere sempre aggrappata al mio lato fanciullesco, a guardare oltre l’apparenza e a non omologarmi mai alla massa.

“Sulla strada” di Jack Kerouac, perché mi ha insegnato a non arrendermi mai, a non giudicare e a vivere la vita come un viaggio.

“Waiting” di Daniel Di Benedetto, dal quale ho imparato a godere del piacere dell’attesa , a prendermi il tempo giusto per vivere e comprendere ogni singola emozione e a lasciare che a volte il cuore vada avanti da sé, senza seguire la ragione.

Vice fondatrice – Letizia

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Mi chiamo Letizia, sono nata il 16 gennaio, classe 1979. Vivo nella provincia di Ancona, in una piccola città a metà strada tra il mare e le splendide colline marchigiane, insieme a mio marito Marco e a mio figlio Michele.

Sono diplomata in pianoforte e canto lirico al conservatorio; dopo il percorso accademico mi sono  specializzata nel canto jazz, il mio primo, grande amore. Da più di vent’anni sono docente nella scuola civica musicale del paese dove abito; amo profondamente il mio lavoro e lo porto avanti con passione ed entusiasmo.

L’amore per la lettura è nato prestissimo: a 4 anni avevo già imparato a leggere da sola e da quel momento non mi sono più fermata. Libri, libri e ancora libri a tonnellate. Ogni momento libero dai compiti e dallo studio lo trascorrevo con il naso tuffato in mezzo alle pagine, ad annusare il profumo inconfondibile della carta, sognando di posti a me sconosciuti e lasciandomi travolgere dalle emozioni che ogni storia sapeva donarmi.

Ho sempre letto di tutto, senza limitarmi: narrativa, classici, noir, gialli, distopici, fantasy… e non ho ancora capito quale sia il mio genere preferito! Se all’inizio mi bastava una storia coinvolgente per farmi amare un libro, col tempo ho imparato ad osservare e valutarne anche altri aspetti e adesso mi piace analizzare la scrittura, lo stile, la ricchezza del linguaggio. Ovvio, le emozioni non devono mancare mai, altrimenti non avrebbe senso leggere!

Oltre alla lettura, ho sempre avuto, fin da piccola, una inclinazione naturale per la scrittura, al punto che ogni compito in classe di italiano per me era un momento entusiasmante (sì, lo so che c’è del patologico in questo ma, tranquilli, non sono pericolosa… almeno credo…)! Non ho mai avuto modo di coltivare come avrei voluto questa passione; iniziare a recensire libri è stata l’occasione che aspettavo per poter dare sfogo finalmente anche a questo mio lato creativo, che ho tenuto in ombra per tanto tempo.

Io ed Elena ci siamo incontrate (e scoperte, è proprio il caso di dirlo) in un blog con il quale abbiamo collaborato e ci è bastato poco per capire che abbiamo tantissimo in comune. Non solo l’amore per la lettura e per la scrittura ma anche la stessa sensibilità, l’attenzione per le sfumature e per i particolari, il desiderio di andare oltre le parole e cogliere l’essenza profonda di ciò che leggiamo. Se pur per motivi differenti, entrambe abbiamo maturato qualche tempo fa la decisione di interrompere la collaborazione con quel blog, ma il nostro rapporto è rimasto solido e siamo rimaste in contatto anche al di fuori di quel contesto. Quando lei ha deciso di creare il suo, di blog, e mi ha chiesto di collaborare non ho avuto la minima esitazione… e così eccomi qui, ad editare e recensire per Sogni di Carta.

Nonostante i capelli lunghi e biondi e il tacco immancabile ogni giorno, nascondo un’anima da maschiaccio. Adoro guidare e andare in moto, bevo birra con la stessa scioltezza con cui bevo l’acqua; sono una persona tranquilla e accomodante ma ogni tanto il Capricorno che è in me prende il sopravvento ed emerge tutta la mia fermezza (e anche la testardaggine, lo ammetto) e se c’è una cosa a cui non potrei mai rinunciare nella vita è la mia indipendenza.

I tre libri che hanno segnato la mia vita:

“Cuore Satellite”, di Pierpaolo Mandetta. Un libro piccolo, il primo di un autore emergente, che ho letto in un momento particolare della mia vita e che ha dato nome e risposte a ciò che stavo vivendo, in modo semplice e commovente. Ho sempre pensato che i libri “vengano” da noi nel momento più opportuno: in questo caso è andata esattamente così.

“Oceano Mare”, di Alessandro Baricco. Il libro che mi ha fatto comprendere quanto possa essere potente la scrittura, quanto le parole siano al tempo stesso melodia e ritmo, immagine visiva, sensazione fisica, poesia e prosa intrecciate tra loro. Il libro che mi ha fatto, forse per la prima volta in vita mia, avvertire il desiderio di esprimermi anche attraverso la scrittura.

“Il signore degli Anelli”, di John Ronald Reuel Tolkien. Epico, teologico, fantastico, introspettivo, innovativo, psicologico, simbolico: immenso capolavoro. Un libro che è uno spartiacque: dopo la sua pubblicazione, tutto è cambiato. Una lettura che ogni due, tre anni, è necessaria per la mia mente e per la mia anima.

Collaboratrice – Sara

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Mi chiamo Sara, sono nata il 16 Agosto 1987 ad Albano Laziale, ma non ci ho mai vissuto: “capitare dove capita” è una mia prerogativa, perché ho sempre seguito la corrente e non ho mai imposto la rotta. Detta così può sembrare un’esistenza rinunciataria e sottomessa agli eventi, ma la verità è che scelgo ogni giorno cosa non fare e chi non essere. Sapere cosa non si vuole diventare è importante, perché permette di essere tutto il resto, senza imposizioni o condizionamenti (mentali o emotivi che siano).

La scuola e la testa al futuro mi hanno portata al Diploma di Segretaria contabile, ma con i numeri ci ho sempre fatto a botte e ancora oggi, mi trovo a disagio tra calcolatrici, crediti/debiti e prima nota. Mi sono specializzata in Marketing, Diritto Tributario e Inglese e ciò può far pensare a una giovane trentenne rampante che sa cosa vuole e sa, soprattutto, come ottenerlo: non proprio. Amo la precisione e la sicurezza che solo i calcoli matematici sanno dare, ma non riuscirei a vivere tra le sbarre di un foglio a quadretti. Sono una maniaca dell’ordine e la mia scrivania è un tetris inquietante dove le penne hanno tutte il tappo e i fogli sono senza pieghe: è assurdo quanto si possa essere inquadrati per certe cose e totalmente disordinati per altre.

Quando smetto di essere la sig.ra Precisini e tolgo la divisa, preferisco una matita appena temperata, una buona gomma da cancellare e un quaderno a righe, rigorosamente senza copertina, dove scrivere a mano gli spunti, le riflessioni e le storie che mi vengono in mente durante il giorno. La passione per la scrittura è nata dopo quella per la lettura. Ogni ragazzino ha la necessità di sentirsi unico e per emergere, alcuni cambiano le scarpe o l’atteggiamento, mentre io ho iniziato a leggere. È stato un atto di ribellione a ciò che mi circondava, perché non volevo che la grettezza (con cui l’adolescenza nasconde le insicurezze) mi risucchiasse nel mulinello delle complicazioni ben prima del tempo. Ogni mese andavo in libreria e saccheggiavo lo scaffale dei classici, Calvino, Pirandello e Pasolini in primis, perché partire dall’inizio rappresentava per me una sicurezza; quella famosa sicurezza che solo i numeri sanno dare. Ecco cos’erano i classici per me, basi solide e regole perfette, ma com’è ormai chiaro, aggrapparsi a certezze esterne non fa altro che evidenziare quanto ci sentiamo persi, senza forma, anonimi a noi stessi. Nonostante fossi l’unica studentessa ad anticipare il programma (e l’unica a preferire il telegiornale ai Simpson), ero perennemente insoddisfatta, perché introitavo tutto ma non davo via niente: a cosa serve leggere, se poi non si condivide? Forse, avrei dovuto iscrivermi a un gruppo di lettura…

A un passo dalla maturità, ho avuto l’ispirazione per “Equilibrium”, un’interminabile storia fantasy che ho buttato giù in otto mesi e che da quel dì è in perenne fase di “perfezionamento”. Non mi sento pronta: la sig.ra Precisini che è in me suggerisce ogni volta una rilettura in più. “Equilibrium” mi permette di usare la trama per avvicinare gli adolescenti, protagonisti e destinatari di questa storia, per spiegare loro ciò che mi avrebbe fatto comodo sapere tempo fa: essere se stessi equivale a essere unici; assecondare la propria natura, anche se incoerente, è l’unico modo per trovarsi. Forse, avrei dovuto fare l’educatrice…

… e allora, perché fare recensioni? Unisce tre grandi passioni: lettura, scrittura e condivisione. Amo parlare di libri e recensirli permette di comunicare i propri pensieri a riguardo e aspettare una risposta dagli altri; lo scambio finisce inevitabilmente per arricchire. La collaborazione con Elena e Letizia arriva in un momento di totale indipendenza da tutto, ma grazie a loro e “Sogni di carta e altre storie” potrò imparare, migliorarmi e continuare quel rapporto diretto con il lettore, che alla fine è l’unico fruitore vero delle nostre riflessioni: a lui, a voi, va la mia fedeltà.

I tre libri che hanno cambiato la mia vita:

“Harry Potter e il Principe Mezzosangue”, di JK Rowling. Nonostante lo sapessi già, è stato proprio questo libro a farmi capire quanto sia importante andare a fondo delle cose (e delle persone). Tutto non è soltanto come sembra. “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, di John Gray. Libricino di psicologia spicciola per coppie in crisi, per me è significato tutt’altro e molto di più: spesso, gli uomini e le donne (le persone, in generale) dicono le stesse cose, ma in lingue diverse. Impararle equivale a comprendere gli altri, evitando qualsiasi distruzione. Si può essere stanchi di tutto, ma mai di comprendere.

“Dieci piccoli indiani”, di Agatha Christie. Adoro l’ordine e la pulizia dei testi inglesi, ma amo ancora di più il giallo puro, senza spruzzate di thriller e scene d’azione, con molti enigmi e qualche indizio seminato qua e là. Agatha Christie è la vera maestra.

Collaboratrice – Alessia

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Mi chiamo Alessia e sono nata il 03 Aprile 1973 a Roma.

Amo la mia città e, nonostante i mille problemi che ha, faccio fatica a vedermi lontana dai suoi capolavori a cielo aperto e dai miei affetti ereditati e scelti nel tempo.

Sono un’infermiera, amo la mia professione e la faccio con passione e, anche se gli anni lavorativi un po’ di innocenza me l’hanno portata via, ho proseguito i miei studi universitari e conseguito altri titoli che mi permettono di lavorare nella formazione e nella dirigenza per impegnarmi, in prima persona, a far in modo che ciò che di meraviglioso c’è nel mio lavoro venga riconosciuto e valorizzato.

Amo gli animali e, talune volte, li prediligo agli esseri umani perché amano incondizionatamente e rispettano i propri simili come noi abbiam dimenticato.

Adoro il mare e il sole sulla pelle, ballare, viaggiare e assaporare odori e sapori nuovi; sono spericolata quel tanto che basta per farmi lanciare con un bungee jumping e inabissare con una bombola d’ossigeno.

La passione viscerale per la lettura mi accompagna sin da piccola e, da che ne ho memoria, ho sempre un libro con me che non mi abbandona mai.

Mi nascondo nella lettura, nel silenzio assordante che crea in me, mi emoziono e se mi ritrovo a leggere in riva al mare, dimentico il resto del mondo per ore.

Recensire non l’avevo mai neanche preso in considerazione se non fosse stato per Elena che ha visto in me più di quanto io veda tuttora, ma ho deciso di fidarmi del suo intuito e mi sono messa in gioco; sono pur sempre una ariete e, come tale, amo le sfide e portarle a termine pretendendo sempre molto da me stessa.

Sento i libri e li vivo e raccontarli al prossimo lo trovo interessante e stimolante ma, soprattutto, rispettoso verso chi ha talento e merita di emergere per sé e il bene collettivo che rischierebbe di perdere perle preziose.

Collaborare con Elena e Letizia sarà di certo un’opportunità preziosa per crescere e migliorare, continuando a coltivare la mia passione più intima che mi coinvolge e, talvolta, stravolge e apre a emozioni nuove e un futuro che di prevedibile ha davvero poco.